SPACE CAMP

USA - 1986
Andie sin da bambina vuole diventare aviatrice: realizzato il suo sogno, in collaborazione con il marito Zack insegna in una scuola di addestramento per aspiranti astronauti: Space Camp. Ad una sessione di addestramento arrivano: Kathryn, che vuole diventare la prima donna comandante di una missione Shuttle; Rudy, che ha intenzione di aprire una catena di fast-food spaziali; Kevin, giunto a Space Camp per esaudire un desiderio paterno, barattato con una fiammante fuori strada; Max, un ragazzino che frequenta il corso a da più anni, imbevuto di fantasie prese a prestito dall'immaginario cinematografico delle guerre stellari; e Tish, ragazza spigliata in cerca di emozionanti avventure. I cinque giovani sono destinati alla squadra di addestramento Atlantis, seguiti da Andie e Zack nelle prime, difficoltose, esperienze, alle prese a con i laboratori dove si simulano i voli spaziali. Max è affascianato dal robot Jink, capace di rispondere a qualsiasi domanda, costato alla Nasa ventisette milioni di dollari, anche se inutilizzabile nello spazio. Con esso Max stringe amicizia, e Jink, per contracambiare la simpatia del giovane amico, fa di tutto per soddisfare il suo sogno: volare su uno Shuttle. Quando la squadra accompagnata da Andie, va a fare visita alla base di lancio dello Shuttle per provare l'accensione dei motori, Jink, tramite il cervellone della Nasa, provoca il guasto dei razzi propulsori, costringendo i tecnici ad effettuare un lancio di emergenza. Comincia un'odissea che porta la squadra a vivere l'avventura del viaggio spaziale fra mille difficoltà, tra cui un'esplorazione nel vuoto di Andie e Max, impegnati a recuperare due bombole di ossigeno depositate nella base spaziale di Dedalus. In quest'operazione Andie si infortuna, obbligando la squadra a rifiutare il rientro pilotato dalla base, sostituito da un atterraggio di emergenza a Whitex Sands, in Messico, al cui buon esito contribuisce il robot Jink.

CAST

NOTE

- L'ATTORE JOAQUIN PHOENIX E' ACCREDITATO COME LEAF PHOENIX.

CRITICA

"Tutto diventa problema da affrontare e risolvere senza isterismi, dall'assenza di gravità ai pericoli esterni, ed è necessario uno spirito di collaborazione per uscire sani dall'avventura. Da giù li seguono, gli istruttori di Space Camp sono prodighi di consigli, ma solo loro possono farcela, se hanno fiducia in se stessi una storia non tanto futuribile - tutt'altro - il cui clima di favola drammatica, reso con molta spettacolarità (e largo uso di effetti speciali) cattura subito l'attenzione dello spettatore. Vi è anche una certa dose di suspense in questa spacestory tutta particolare, che abbandona la strada dell'eroe solitario cara a certo cinema americano (i vari Rambo & soci) per indicare quella, meno epica ma più concreta, del lavoro d'équipe. Abbastanza coinvolti gli interpreti, che sono Lea Thompson, Tate Donovan, Kelly Preston, Larry B Scott, Leaf Phoenix, Kate Capshaw, Tom Skerrit." (Clauido Trionfera, 'Il Tempo', 26 Gennaio 1987)

"Interpretato con passione ed entusiasmo da un manipolo di giovani attori tra i quali si riconosce il visino sensibile di Lea Thompson, ('Ritorno al futuro', 'Howard the Duck'), 'Space Camp' ha pochi momenti di stanchezza e un'ottima resa tecnica. Molto curato nelle scenografie, costato oltre 20 milioni di dollari e fotografato con luci da aurora boreale da William A. Fraker, è un sogno ad occhi aperti che ha momenti d'incubo. Kate Capshaw, già compagna di Indiana Jones ed esploratrice dei Tempio Maledetto, e il coriaceo Tom Skerritt sono i due astronauti adulti. Tra i nuovi volti di attori teenager alle prese con shuttle, tute, congegni elettronici, si distinguono la graziosa e solo apparentemente svampita Kelly Preston e l'occhialuto Larry B. Scott, che impara nello spazio, tra le stelle, ad avere fiducia in se stesso. Tra scienza e fantascienza, il film incuriosisce e pone seri interrogativi, approfondendo quanto di idealistico e avventuroso c'è in ogni adolescente destinato a diventare adulto a confronto con la realtà e con i propri sogni." ('Il Corriere della Sera', 1 Giugno 1987)

"Non ha certo avuto fortuna la 20th Century Fox che puntava per la grande sfida dell'estate '86 su questo 'Space Camp', a caccia come il rivale 'Top gun' di pubblico adolescenziale in vena di sogni aeronautici. La tragedia dello Shuttle, gran protagonista proprio del film, tolse per molti mesi, a partire dal gennaio dello scorso anno, qualsiasi attrattiva spettacolare a storie ambientate in veicoli spaziali, e ancor meno appetibile poteva essere la drammatica vicenda di cinque ragazzini spediti per sbaglio in orbita e fortemente indiziati di non tornare più indietro. (...) Non tutti sono John Hughes, però, e trasformare in attori una pattuglia di ragazzini gasati non è affatto un gioco. Così, mentre Tom Skerritt e Kate Capshaw (la bionda di Harrison Ford in 'Indiana Jones'), chiamati a fare gli adulti della situazione, se la cavano con onesto professionismo, scarsa presa drammatica dimostrano l'acclamatissima Lea Thompson ('Ritorno al futuro'), l'esordiente Tate Donovan e la scatenata ricciolina Kelly Preston. Per non parlare dell'insopportabile robottino di turno, ricalcato sul ben più simpatico N.5 di 'Corto circuito'." (Gabriele Porro, 'Il Giorno', 6 Giugno 1987)
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