Southland Tales

USA - 2006
Un'esplosione nucleare avvenuta nel 2005 ha spazzato via il mondo che conosciamo. Solo tre anni dopo, a Los Angeles, ma in un altro mondo ideale, con un clima torrido, si sta per celebrare la festa per il 4 luglio. Gli Stati Uniti, in lotta contro i terroristi, non hanno più petrolio e l'energia è nelle mani della compagnia US-ident che possiede il monopolio di un generatore, di invenzione tedesca, capace di utilizzare i flussi oceanici. La nuova forma d'energia, però, altera impercettibilmente la rotazione terrestre e la vita degli abitanti della terra. In questo clima di allarme, Boxer Santaros, un attore di film d'azione che vaga per la città in preda a un'amnesia seguita a un incidente, Krysta Now, una famosa pornostar che vuole lasciare il cinema per entrare a far parte del cast di un reality show e Roland Taverner, un poliziotto di Hermosa Beach al corrente di una cospirazione in seno alla polizia, si troveranno a dover combattere insieme i rivoluzionari che vogliono di sconvolgere il mondo.
  • Altri titoli:
    Southland tales - Così finisce il mondo
  • Durata: 160'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, FANTASCIENZA, MUSICALE, THRILLER
  • Produzione: CHERRY ROAD FILMS LLC, DARKO ENTERTAINMENT, ACADEMY FILM, INFERNO DISTRIBUTION, PERSISTENT ENTERTAINMENT, UNIVERSAL PICTURES, WILD BUNCH
  • Distribuzione: UIP

NOTE

- THE ROCK E' LO PSEUDONIMO DI DWAYNE DOUGLAS JOHNSON, EX WRESTLING.

- PRESENTATO AL FESTIVAL DI CANNES 2006.

CRITICA

"Bisogna dire che nel confronto, sorpresa, il prodotto 'Over The Hedge', con i suoi animaletti carini e deliberatamente kitsch, vince a man bassa sul pretenzioso e sconclusionato 'Southland Tales'. Che nei momenti ispirati sembra girato da un cugino sempliciotto del Lynch anni '80, ma in quelli più corrivi, largamente maggioritari (dura due ore e 40), accumula una tale quantità di ammicchi, ripetizioni e parodie di grana grossa, da provocare noia e rigetto in chiunque non sia seriamente intossicato dai materiali di cui il film è composto. (...) Al suo secondo film l'autore di 'Donnie Darko' (flop trasformato in cult dal tam tam dei giovanissimi) vorrebbe rovesciare una certa sottocultura molto californiana trasformandola in parodia di se stessa (funziona così anche anche il cast, da Sarah Michelle Gellar al culturista The Rock fino al redivivo Christophe Lambert). Ma finisce per farsene ipnotizzare, e la parodia paradossalmente diventa quasi un omaggio." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 maggio 2006)

"Del tutto inconsistente è apparsa l'opera seconda di Richard Kelly, intempestivamente salutato come genio grazie a 'Donnie Darko' dal quale, tuttavia, promanava un'eco di sensoriale fantacoscienza giovanilistica. In 'Southland Tales', al contrario, il solito apologo postnucleare vissuto, tra contorte lungaggini e oscure metafore, da personaggi più scialbi o riciclati che inquietanti o apocalittici esprime soltanto una noia ciclopica e una presunzione all'altezza." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 22 settembre 2006)
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