SOLITUDINE

ITALIA - 1961
E' la storia di Alberto, un giovane pescatore, adottato fanciullo da donna Rosa, già mamma di un figlio: Paolo. Alberto ha un carattere chiuso, si sente incompreso, e per i suoi continui silenzi mamma Rosa gli preferisce Paolo. Alberto, stanco dei continui soprusi di Muollo, proprietario di alcune barche, rifiuta di collaborare con lui in alcuni traffici di contrabbando, e in un momento d'ira lo minaccia. Poco dopo Muollo viene ucciso. Alberto, che è il più indiziato, è arrestato. Paolo, che è l'assassino, invece di aiutare il fratellastro tenta di espatriare clandestinamente, ma in seguito alla confessione di Dalila, la ragazza che egli ha coinvolto nei suoi loschi affari, la polizia può arrestare il vero colpevole. Questi fugge, ma viene colpito mortalmente da Dalila, la quale a sua volta è uccisa da Paolo. Alberto, libero, potrà dimostrare il suo vero affetto per mamma Rosa e coronare il suo sogno d'amore, sposando Marisa.

CAST

CRITICA

"Drammaccio napoletano, con una madre che ha tra gli altri un figlio adottivo che tutti ritengono cattivo, ma che alla fine si dimostra un babà, e si commuove alle lacrime della sua mamma santissima". (Anonimo, "Nuovo Spettatore Cinematografico", n. 30/31 aprile 1962).
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