SOGNI DI CUOIO

ITALIA - 2004
SOGNI DI CUOIO
Nell'estate del 2001 una ventina di calciatori argentini e uruguayani atterrano in Italia, in provincia di Piacenza per giocare nel Fiorenzuola, squadra di serie C 2. Alessandro Aleotti, il presidente della Brera Calcio sta cercando di realizzare un grande business calcistico, quello di formare una squadra composta interamente di sudamericani, tutti di discendenza italiana, in modo da non avere problemi di passaporto o nazionalità. Sono ragazzi poveri, che fuggono da una realtà di miseria inseguendo il sogno del calcio, della notorietà, della ricchezza. Si sono lasciati alle spalle affetti e lavoro inseguendo il miraggio dei contratti miliardari europei. Ad allenarli viene chiamato Mario Kempes, il campione argentino che segnando due goal nel 1978, regalò un Mondiale alla sua terra. Il film documentario segue il dipanarsi della vicenda, le promesse, le attese estenuanti, i nodi della burocrazia, si insinua nel quotidiano dei ragazzi, nelle loro speranze, dà loro voce, ascolta i tecnici, il procuratore, i tifosi che cercano nel calcio il sogno di un mondo migliore. Ma soprattutto i registi seguono la vicenda romantica dei venti ragazzi che per inseguire i loro sogni hanno fatto a ritroso il viaggio compiuto dai loro avi, tornando nella terra da cui questi erano fuggiti cercando benessere altrove, dove non è stato trovato...
  • Durata: 65'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Tratto da: DA UN'IDEA DI GIANLUCA ARCOPINTO
  • Produzione: ANDREA OCCHIPINTI PER LUCKY RED, GIANLUCA ARCOPINTO PER MAN'E', LA FABBRICHETTA
  • Distribuzione: PABLO
  • Data uscita 27 Agosto 2004

NOTE

- HANNO COLLABORATO ALLO SVILUPPO DEL SOGGETTO: MALCOLM PAGANI E CESAR MENEGHETTI.

- HANNO PARTECIPATO NUMEROSI ALTRI GIOCATORI SUDAMERICANI.

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CRITICA

"Nell'estate del 2001 un gruppo di calciatori argentini e uruguayani con passaporto italiano perché nostri discendenti, arriva in provincia di Piacenza per giocare nella squadra C2 del Fiorenzuola. (...) Tutto ciò è raccontato nel bel documentario 'Sogni di cuoio' di César Meneghetti e Elisabetta Pandimiglio da un'idea di Gianluca Arcopinto, anche distributore. Quello che sembrava un racconto alla Osvaldo Soriano si trasforma però presto in un incubo di Franz Kafka con i calciatori sudamericani bloccati da problemi burocratici, economici e, purtroppo, sociali. Fiorenzuola non li accoglie proprio a braccia aperte. Il finale è triste e solitario, per citare Soriano. Viene fuori un calcio italiano incapace di sognare e inventare. Il documentario lo spiega in modo molto efficace anche se troppo simile a una bella puntata del programma tv 'Sfide'. Ma forse in televisione non c'era spazio per 'Sogni di cuoio'. Troppo pessimista. Troppo vero." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 27 agosto 2004)
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