SISSIGNORA

ITALIA - 1941
Cristina, ragazza semplice e piena di cuore, rimasta sola al mondo, inizia la sua vita come domestica entrando al servizio di due vecchie signore. Il giovane nipote di queste, marinaio, tornato da una lunga crociera, si innamora dell'umile servetta e Cristina si sente attratta verso di lui. Ma le zie non tollerano assolutamente questo idillio: la domestica è licenziata e il nipote esortato a dimenticarla. Cristina avvilita e sfiduciata passa ad altri servizi, finché capita presso una signora dalla vita un poco disordinata, ma con un amore di bimbo al quale Cristina si affeziona. Il marinaio frattanto ha cercato di rivederla e, finalmente, alla vigilia di imbarcarsi per un lungo viaggio, egli la ritrova. Cristina, che si rende conto delle difficoltà che si frappongono, rinuncia al suo amore e si dedica con passione a curare il bimbo caduto gravemente ammalato. Il contagio della malattia le sarà però fatale e la povera servetta morirà tutta sola all'ospedale; rassegnata, umile e mansueta come sempre.

CAST

NOTE

- IL ROMANZO OMONIMO DI FLAVIA STENO ERA APPPARSO A PUNTATE SUL QUOTIDIANO DI GENOVA "IL LAVORO" CON IL TITOLO "LA SERVETTA DI MASONE" DA GENNAIO A MARZO DEL 1940 FIRMATO CON LO PSEUDONIMO DI VITTORIA GRECO.

- RIDUZIONE E ADATTAMENTO: ALBERTO LATTUADA, ANNA BANTI, EMILIO CECCHI, BRUNO FALLACI, FERDINANDO MARIA POGGIOLI.

- FULVIO JACCHIA HA FIRMATO LA SCENOGRAFIA COME FULVIO PAOLI.
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