Shrek Terzo

Shrek the Third

USA - 2007
Alla morte di Re Harold, Shrek viene designato come erede della corona ma l'orco non ha nessuna intenzione di mettersi a capo del 'Regno Molto Molto Lontano'. Insieme ai fedelissimi Ciuchino e Gatto con gli stivali, Shrek va alla ricerca del principe ereditario e il più accreditato sembra essere Re Artù, un ragazzo piuttosto problematico che frequenta il liceo medievale. Nel frattempo, Fiona deve cercare di sventare un colpo di stato messo in atto dal Principe Azzurro.

CAST

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: MIKE MYERS (SHREK), EDDIE MURPHY (CIUCHINO), CAMERON DIAZ (PRINCIPESSA FIONA), JOHN CLEESE (RE HAROLD), ANTONIO BANDERAS (IL GATTO CON GLI STIVALI), JUSTIN TIMBERLAKE (RE ARTU'), REGIS PHILBIN (MABEL), JULIE ANDREWS (REGINA LILLIAN), RUPERT EVERETT (PRINCIPE AZZURRO), ERIC IDLE (MERLINO), LARRY KING (DORIS).

CRITICA

"Shrek, il personaggio politicamente più scorretto del cinema d'animazione ma anche icona del diverso felice di esserlo, è tornato sul grande schermo con l'atteso terzo episodio senza deludere troppo le aspettative. Il film è abbastanza divertente, sebbene meno originale dei precedenti. Il cambio di regia porta più azione a scapito dello humour, ma nel complesso la miscela funziona, strappando risate a bambini e adulti. Del resto, come nei primi due capitoli della saga dell'orco verde, la visione di Shrek Terzo è a più livelli, con parodie di note favole destinate ai piccini, e citazioni di film comprensibili solo dai grandi. (...) Ai già noti personaggi se ne aggiungono altri che non sfigurano, anche se Ciuchino e Gatto con gli stivali restano i migliori, seppure meno sfruttati (e si sente). Particolarmente esilarante la figura di Mago Merlino, stralunato e un po' "figlio dei fiori". Ambientata in un regno metafora di un mondo cinico e privo di speranza - reso in un'atmosfera comica e fiabesca esaltata da brillanti effetti speciali e da un'azzeccata colonna sonora - la storia si áncora ai valori dell'amore e dell'amicizia, rilanciando il messaggio delle precedenti - essere sempre se stessi, accettandosi con i propri limiti per essere accettati dagli altri e vivere felici - con una aggiunta: mai sfuggire alle proprie responsabilità." (Gaetano Vallini, 'L'Osservatore Romano', 8 settembre 2007)

"Riferimenti come sempre ottimi e abbondanti (perfino 'Chorus Line') con una scena di maniera scespiriana, fino all'happy end popolato di tanti shrekini per cui siamo prenotati per i prossimi 20 anni." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 14 settembre 2007)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy