Serenity

USA - 2005
Serenity
Il capitano Malcolm Reynolds e la sua piccola squadra di mercenari attraversa la galassia con la nave spaziale Serenity in cerca di ogni tipo di ingaggio purché sia ben pagato. Fino a quel momento tutto è sempre filato liscio, ma quando a bordo salgono il giovane dottor Simon Tam e sua sorella River, una ragazza telepatica venuta a conoscenza di alcun segreti che nessuno avrebbe dovuto scoprire, l'equipaggio della Serenity deve iniziare una dura battaglia per la sopravvivenza...
  • Altri titoli:
    Firefly
    Firefly: The Movie
  • Durata: 119'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA, AVVENTURA
  • Produzione: MUTANT ENEMY INC., UNIVERSAL PICTURES, BARRY MENDEL PRODUCTIONS, UNIVERSAL STUDIOS
  • Distribuzione: UIP
  • Data uscita 25 Novembre 2005

CRITICA

"Mai cancellare una serie televisiva a Joss Whedon. La giovane volpe creatrice del telefilm cult 'Buffy' ci rimane così male quando la Fox gli sospende la serie fantascientifica 'Firefly', che si vendica facendone un film. E nasce 'Serenity' che di 'Firefly' è la versione cinematografica sempre diretta da Whedon. Se siete rimasti delusi dagli ultimi tre insipidi 'Guerre stellari', non perdete questo gioiellino. (...) Dialoghi brillanti, personaggi complessi (il sicario dell'Alleanza è un affascinante afroamericano diplomaticamente letale) e ambientazione fantasiosa (pianeti, razze, oggettistica del futuro). Peccato per un finale deludente. Se vi mancano tanto i primi tre 'Guerre stellari', correte a vedere 'Serenity'." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 25 novembre 2005)

"Joss Wheldon è il creatore di serie televisive molto popolari, a partire dai telefilm dell'ammazzavampiri Buffy e di altre meno fortunate, come quella intitolata 'Firefly'. Non è escluso che, nel suo debutto come regista per il grande schermo, ci sia anche una voglia di riscatto. I personaggi sono schizzati con una certa verve, non mancano battute di dialogo divertenti: soprattutto, le sequenze sono traversate da un senso di allegria abbastanza contagioso. Però il secondo modo di considerare questo piccolo film è un altro. E riguarda il piacere di ritrovare una fantascienza dal volto umano, come ai tempi della prima serie di 'Guerre Stellari'; forse più ingenua, certo più approssimativa ma, almeno, non fatta solo da esperti di numeri e creatori di realtà virtuali." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 25 novembre 2005)
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