Saw: Legacy

Jigsaw

USA, CANADA - 2017
1,5/5
Saw: Legacy
In città stanno avvenendo ritrovamenti di corpi straziati, vittime di una fine spaventosa. Mentre le indagini vanno avanti, gli indizi puntano verso un solo uomo: John Kramer. Ma come può essere? L'uomo conosciuto come "Jigsaw" è morto da oltre un decennio. E' veramente tornato o è solo un inganno?
  • Altri titoli:
    Saw 8
    Saw VIII
    Décadence: l'héritage
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA (MINI), 2K (1:2.35)
  • Produzione: SERENDIPITY PRODUCTIONS, TWISTED PICTURES, A BIGGER BOAT
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES CON LEONE FILM GROUP
  • Vietato 14
  • Data uscita 31 Ottobre 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Nico Parente

Che ormai, una volta giunti all’ottavo capitolo, le idee vengano meno e il lancio di un nuovo episodio si ponga soltanto quale obiettivo l’incasso campando di rendita grazie al successo straordinario riscosso dal primo capitolo, film che ha consacrato James Wan tra le nuove leve del new-horror, sembra ovvio. Ma riceverne la conferma è sempre mortificante. Purtroppo Saw:Legacy dei fratelli Spierig non apporta nulla di nuovo a quanto già visto. Anzi, tra rimandi e riesumazioni di personaggi giustificate da banali quanto terribilmente prevedibili confutazioni, il franchise de “L’enigmista” sembra stavolta autoinfliggersi tagli e ferite dolorose, che facilmente verranno avvertite dai fans della prima ora.

Dopo una serie di omicidi che portano il marchio di Jigsaw, le forze dell’ordine si trovano a dare la caccia ad un uomo che credevano morto da più di dieci anni. John Kramer è veramente tornato o è solo un inganno?

 

Purtroppo (si perdoni lo spoiler) Kramer è tornato e stavolta sotto forma di purificatore e redentore. Le vittime per aver salva la vita dovranno ricorrere alla confessione. Ecco dunque Jigsaw mutare da giudice moralista a figura clericale, che giudica le azioni altrui condannandole con la pena (di morte). Si torna sul luogo del primo incontro e i rimandi al primo capitolo si susseguono per l’intera durata del girato. Non sono neppure le artificiose torture a sorprendere (abbiam visto di meglio!) e il cast, eccezion fatta per il buon Tobin Bell (John Kramer), funziona poco o niente rendendo il film ancor più noioso e, francamente, inutile. Possa la coppia Wan-Whannell perdonarli… e che la confessione abbia inizio allora!

NOTE

- JAMES WAN E LEIGH WHANNELL FIGURANO COME PRODUTTORI ESECUTIVI.

CRITICA

"Pioniere del 'torture porn', il franchise ci è stato ammannito a rate annuali (poco costose e molto redditizie) tra il 2004 e il 2010. Ora torna, sempre ad Halloween, dopo sette annidi silenzio: e non è cambiato niente. (...) Detto in sintesi, 'Saw: Legacy' è migliore di alcuni episodi del franchise, peggiore di altri. Certo, la sua originalità risulta parecchio ossidata. Però i gemelli australiani Michael e Peter Spiering fanno bene ad adottare una regia più sobria dei loro predecessori, che per spaventare usavano un montaggio isterico." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 2 novembre 2017)

"Domanda di rito: che necessità c'era di riscaldare la minestra (oltretutto con cuochi, i gemelli Spierig al di sotto della media dei precedenti)? La risposta è venuta (purtroppo) dal botteghino: grandi incassi nel primo weekend Usa." (Giorgio Carbone, 'Libero', 2 novembre 2017)
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