Santa subito

ITALIA - 2019
3/5
Santa subito
Bari, fine degli anni '80. Santa Scorese ha poco meno di vent'anni e come ogni ragazza custodisce sogni e apprensioni, che affida al suo diario. Nel suo cuore ardono fede cristiana e fame di vita: è ferma nel voler assecondare la sua vocazione spirituale, non prima però di aver conseguito la laurea, come ha concordato con i suoi. Qualcuno però si intromette tra Santa e le sue aspirazioni. Un uomo incrociato per caso negli ambienti parrocchiali prende a farle appostamenti, a inviarle lettere deliranti, a pedinarla ovunque per tre lunghi anni, proseguendo di fatto indisturbato nonostante le ripetute denunce.
  • Durata: 60'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Produzione: SEMINAL FILM, APULIA FILM COMMISSION E FONDAZIONE CON IL SUD
  • Data uscita 9 Dicembre 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Andrea Giovalè
Premio del Pubblico alla Festa del Cinema di Roma, e non deve stupire. Il documentario di Alessandro Piva su vita e tragica scomparsa di Santa Scorese, uccisa nel 1994 da uno stalker ante litteram (ovvero prima che il profilo fosse codificato nella legge italiana), è ordinato, pulito, non sottovaluta nemmeno per un secondo il proprio compito né cede alla tentazione di drammatizzare.

Gli eventi, infatti, già nel racconto indiretto di conoscenti, amici e soprattutto familiari suscitano reazioni profonde. Santa Subito non ostenta particolari vezzi registici, ma restituisce meglio di tanti esempi una storia chiara, guidata con decisione da un punto di partenza a un altro di arrivo.

E non si intende solo la storia nella storia, quella raccontata dalle interviste, ma anche la storia che emerge dalla storia, la tesi che sottende al documentario, il perché della pellicola. Il filo conduttore, sin dal titolo d’altronde, è la cristianità, l’amore verso il divino di una ragazza che, sin da bambina, non ha mai smesso di dedicarvisi completamente. E che in ciò, pur nel momento della morte, trova un conforto e un legame profondo.

Un legame che, forse, le varrà la beatificazione. E chissà che un giorno non si parlerà diSanta Santa, come puntualizza, con un sorriso, il film stesso. Già oggi, comunque, colpisce il racconto di una donna vittima come tantissime prima e altrettante dopo di lei, l’esempio di una sofferenza demi-universale sempre più, ma ancora non abbastanza, protetta dalla legge.

NOTE

- PREMIO DEL PUBBLICO BNL ALLA XIV EDIZIONE DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2019).
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