Sanremo

SLOVENIA, ITALIA - 2020
3/5
Sanremo
Quando Bruno è in compagnia di Du¿a, prova un dolce "sollievo" che allevia la sua confusione e nostalgia per il passato. Un passato che riaffiora invece con forza quando è solo, e lo spinge a fuggire dalla casa di riposo. Desidera invano ritornare a casa sua, da sua moglie e dal suo cane, che però purtroppo non ci sono più. Una storia d'amore un po' particolare sulle note di "Non ho l'età" di Gigliola Cinquetti, un ricordo di gioventù che accomuna i due protagonisti.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: MIROSLAV MANDIC, NINA ROBNIK PER FILMOSTOVJE, INCIPIT FILM
  • Distribuzione: INCIPIT FILM (2022)
  • Data uscita 23 Giugno 2022

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

Ogni giorno è un nuovo giorno. Sicuramente questo è ancor più valido per Bruno (Sandi Pavlin): ogni giorno incontra Duša (Silva Čušin), ogni volta se ne innamora e ogni sera se ne dimentica. Affetto da Alzheimer i suoi ricordi sfuggono e scorrono via velocemente come l’acqua. Presentato in concorso al Med Film Festival e già passato al Festival Black Nights di Tallin, Sanremo, scritto e diretto da Miroslav Mandić (sloveno di origine bosniaca), è una coproduzione italo-slovena che racconta una storia d’amore tra due persone che non hanno più l’età.

“Non ho l’età per amarti”, cantava Gigliola Cinquetti a Sanremo nel 1964, canzone con la quale vinse il famoso festival canoro. Ecco Bruno e Duša non la hanno, non perché troppo giovani, ma per il motivo opposto. Eppure giocano a palla come due ragazzini, si lanciano sguardi romantici a colazione e amano confidarsi l’un l’altro se non fosse che vivono in una casa di riposo e che la demenza senile avanza sempre di più potrebbero sembrare due giovani innamorati con tutta la vita davanti.

Sobrio e malinconico, romantico e tenero, questo film riesce a rendere bene quel che succede nella mente di un uomo malato di Alzheimer, grazie anche alla fotografia di Peter Zeitlinger (collaboratore abituale di Werner Herzog) che restituisce attraverso i paesaggi, e soprattutto la nebbia e la neve, lo stato d’animo del protagonista. Una malattia, spesso trattata al cinema (tra i tanti titoli, uno su tutti: Still Alice con Julienne Moore, il primo film che ha portato l’Alzheimer sul grande schermo). Un argomento e una condizione che in questo film è trattato con grande delicatezza.

NOTE

- CON IL SOSTEGNO DEL MINISTERO DELLA CULTURA, SLOVENSKI FILMSKI CENTER, VIBA FILM, FRIULI VENEZIA GIULIA FILM COMMISSION, FONDO AUDIOVISIVO FVG.
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