San Giovanni Decollato

ITALIA - 1940
Un portiere napoletano, che è ciabattino, ha una particolare e piuttosto confidenziale devozione per un quadro del Battista Decollato. I festeggiamenti alquanto rumorosi e i riti piuttosto originali che il balzano uomo organizza nel cortile del casamento, in omaggio alla sacra icona, danno luogo a contrasti e liti tra i coinquilini e persino tra il portiere e la sua linguacciuta consorte. La loro figlia, che è segretamente fidanzata con uno studente, viene promessa dal padre ad un giovane, protetto da un mafioso. Ma la ragazza fugge con il suo fidanzato in casa dei futuri suoceri e invita i suoi genitori ad assistere alle nozze. Il ciabattino parte immediatamente con la moglie, seguito però dal terribile mafioso, che vuol fare giustizia sommaria. Alla fine il ciabattino mette a posto il prepotente, i due fidanzati si sposano in letizia e i litigiosi genitori si riappacificano definitivamente al cospetto del venerato quadro di S. Giovanni.

CAST

NOTE

- GIRATO A CINECITTA'

- REMAKE DELL'OMONIMO FILM MUTO DEL 1917

- LA REGIA TECNICA E' DI GIORGIO BIANCHI

CRITICA

"Spassosa commedia, napoletana al cento per cento, terzo cimento cinematografico di Totò, a quell'epoca famoso soltanto nei teatri di rivista. Il testo, che dimostra tutti i suoi anni, non è granché, ad essere larghi di manica, ma quando la palla passa al principe gli altri scompaiono. Di fronte a quella faccia a sghimbescio, a quelle smorfie, a quei tic, non resta che togliersi il cappello. Per ridere meglio". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 14 agosto 2000)
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