Rosa

Igor in Rosa

SLOVENIA - 2019
3,5/5
Rosa
Rosa ha sessant'anni ed è sposata con Igor da quaranta. Lei è mingherlina, italiana, lui è imponente, sloveno: un matrimonio che è sopravvissuto a molte tempeste ma che, ormai, sembra essersi congelato. Il dolore incolmabile per la scomparsa della figlia più giovane, Maja, ha portato Rosa e Igor ad erigere confini invalicabili, oltre i quali ciascuno di loro vive la propria sofferenza in solitudine. A casa gli spazi sono rigorosamente limitati, l'unica eccezione è quando arrivano gli ospiti, in modo da dare un'illusione di serenità. Ma ogni volta che rimangono soli, ognuno si rifugia nel proprio angolo, al riparo dagli sguardi, dai pensieri e dalle emozioni dell'altro. Igor trascorre il suo tempo sulla barca a vela di Maja, come per mantenere vivo qualcosa che non esiste più, ma è difficile lasciarsi andare. Rosa invece si è avvolta nel muto dolore tra le mura della loro casa e nella tomba di Maja nel cimitero, dove sta costruendo una cappella per le sue ceneri. Ma la vita sorprende e lo fa in modi più inaspettati e l'amore vince oltre e al di là di tutto.
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: DANIELE DI GENNARO PER MINIMUM FAX MEDIA, IGOR PEDICEK PER CASABLANCA FILM PRODUCTION, CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: MINIMUM FAX MEDIA CON LA COLLABORAZIONE DI: ALTRI SGUARDI
  • Data uscita 18 Settembre 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
Katja Colja, la regista di Rosa, è coraggiosa. Lo è perché nella sua opera prima ha scelto non solo di affrontare il tema dell’elaborazione del lutto di un figlio. Ma ha deciso di legarvi anche quello ancora più audace della riscoperta della sessualità in età adulta.

Vero è che, nel non facile compito, una grande mano gliela dà la protagonista interpretata da una bravissima Lunetta Savino, capace, con il suo sguardo, i suoi silenzi e i suoi non detti, di dirci più di mille parole e di suscitare altrettante emozioni, nonché l’attore sloveno Boris Cavazza, che qui veste i panni del marito di Rosa.

La storia di Rosa è quella di una coppia di sessantenni che, dopo la morte della loro figlia più giovane, si sono allontanati, vivendo ognuno la propria sofferenza in solitudine. Lui è sloveno, lei è italiana: ognuno nel proprio angolo al riparo dall’altro.

Dal dolore individuale a quello condiviso, il percorso è lungo. E la regista, che è nata a Trieste e cresciuta al confine tra l’Italia e la Slovenia, ben conosce le barriere e i muri, per cui è abile nel raccontarci questa vicenda che è anche una storia di confini e della difficile arte di valicarli.

Con delicatezza e semplicità, questo film d’esordio riesce dunque a descriverci la rinascita di una donna (significativo quando sceglie finalmente di tagliarsi i capelli, anche se “poco, poco”) e ci porta, come i suoi protagonisti, ad oltrepassare molti dei nostri tabù verso territori ancora poco esplorati nel cinema.

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: SIMONA PELLICCIOLI.

- REALIZZATO CON IL SUPPORTO: MIBACT, FVG FILM COMMISSION, FONDO AUDIOVISIVO FVG SLOVENSKI FILMSKI CENTER, RADIO TELEVIZIJA SLOVENIJA, VIBA FILM; CON IL CONTRIBUTO DI EURIMAGES.
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