Robin Hood: un uomo in calzamaglia

Robin Hood: Men in Tights

USA - 1993
Robin Hood: un uomo in calzamaglia
Nel XIII secolo Riccardo Cuor di Leone, Re d'Inghilterra, partito per la Crociata resta prigioniero in Terra Santa. Robin di Loxley, un nobile suo fido, riesce ad evadere ed avventurosamente rientra in Patria. Qui il perfido principe Giovanni, fratello del Re, ne ha usurpato il trono, aiutato dallo Sceriffo di Ruttingham, ed opprime i contadini ridotti alla miseria. Ma, nella foresta di Sherwood, Robin di costoro ne diviene il protettore, addestrandoli alle armi anziché all'uso dei forconi, trovando il tempo per innamorarsi, ricambiato, di Marian, una principessa munita di una cintura di castità ed afflitta da una pudicissima governante tedesca, Broomhilde. Con l'aiuto di Etci, figlio di un principe Moro, del servo cieco Bellosguardo e di Little John, un omone della foresta, Robin capeggia la rivolta. Il bieco Sceriffo, che aveva ingaggiato tre killer siciliani per eliminare Robin e che per impalmare Marion aveva ricevuto una pozione dalla orrenda strega Latrina, innamorata di lui, perisce miseramente. Robin convola a nozze, dopo che Riccardo, rientrato in Patria, lo ha nominato Signore di Sherwood.
  • Altri titoli:
    Sacré Robin des bois
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Produzione: BROOKS FILMS - SCHINDLER PETER
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR RILMS ITALIA (1994) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

NOTE

- REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1994.

CRITICA

"Non è mai stato famoso per il buon gusto l'eterno goliardo Mel Brooks, che per di più con il passare degli anni ha smarrito la vena umoristica, quella sì un tempo irresistibile. Così, nella sua sgangherata parodia, si accontenta di storpiare i nomi, trasformando le graziose donzelle in sgualdrine e i baldi cavalieri in deficienti. Tanto qualcuno che ride, di sicuro lo trova": (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 6 dicembre 2001)

"Sarà, allora, per questa sotterranea deferenza e attrazione fatale verso personaggi, atmosfere e leggende, che l'umorismo esuberante, la parodia esilarante, la demenzialità yiddish di Brooks fuzionano solo a tratti? " ( Fabio Bo, Il Messaggero, 30 gennaio 1994)
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