RISCHIO TOTALE

NARROW MARGIN

USA - 1990
RISCHIO TOTALE
Carol Hunnicut, giovane divorziata, direttrice di una rivista, accetta l'invito a cena di un distinto corteggiatore, salendo prima per un momento al lussuoso appartamento di lui, che deve sbrigarvi qualcosa d'urgente. Quel lusso è frutto di collaborazione con un'organizzazione di criminali che ora lo taglieggiano, e Carol, atterrita, assiste involontariamente, non vista, all'assassinio dell'ospite. Terrorizzata dal dubbio di esser stata in qualche modo intravista dal killer o dal mandante - uno spietato boss della mala che lei riconosce - Carol si rifugia in una baita sulle montagne del Canada. Qui viene raggiunta in elicottero da Robert Caulfield, procuratore distrettuale inviato dalla polizia con due agenti a proteggere la donna, che risulta l'unico prezioso testimone del delitto. Ma anche i criminali hanno individuato il suo rifugio, e vi piombano subito dopo. Distrutto l'elicottero della polizia ed eliminati i due agenti, si danno all'inseguimento di Carol e Caulfield, sfuggiti all'agguato e diretti alla più vicina stazione ferroviaria. Giunti anche questi ultimi alla stazione, salgono sullo stesso treno dietro a Caulfield, che vi ha appena sistemato Carol in uno scomparto riservato. La caccia prosegue quindi all'interno del treno in corsa, di vagone in vagone, di galleria in galleria, fra acrobazie spericolate e rischi spettacolari. Alla fine i killer vengono eliminati da Caulfield e il pericoloso boss assicurato alla giustizia.
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Tratto da: LIBERAMENTE ISPIRATO AL FILM "THE NARROW MARGIN" DI RICHARD FLEISCHER
  • Produzione: JONATHAN A. ZIMBERT - CAROLCO PICTURES, JERRY OFFSAY
  • Distribuzione: PENTA DISTRIBUZIONE (1990) - PENTAVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO

CRITICA

Rifacimento di un vecchio film, Le iene di Chicago, qua e là ci sono delle esagerazioni, ma, anche se epidermici, i risultati sono sempre preparati con molta cura e senso saldo del cinema. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)
Nel finale purtroppo le ragioni dello spettacolo facile prevaricano. (Morando Morandini, Il Giorno)
Un giallo che sembra realizzato in fretta. Comunque, ci si può consolare con l'interpretazione di Gene Hackman. (Marcantonio Lucidi, Il Messaggero)
Le figure narrative, le peripezie che animano il viaggio dei due ricercati, la suspence sono ben sviluppate su una linea che non ignora l'umorismo, ben resi dagli interpreti. (Francesco Bolzoni, L'Avvenire)
Un film teso, veloce, ambientato nello spazio claustrofobico di un treno dove un poliziotto e la vedova di un gangster giocano a rimpiattino con un trio di killer che vogliono ridurre al silenzio la donna perchè non testimoni contro di loro.
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