Rasputin

ITALIA - 2010
Rasputin
Il mistero della vita e della morte del "Santo-Demonio": Grigorij Efimovič Rasputin, uno dei personaggi più enigmatici e controversi del XX secolo: consigliere dell'ultimo Zar Nicola II di Russia; odiato e temuto nei circoli di governo per il suo potere ipnotico nei confronti della coppia imperiale; adorato dalle donne del popolo e dalle dame dell'aristocrazia, soprattutto dalla Zarina Alessandra Feodorovna dopo aver salvato con le sue facoltà da guaritore l'erede al trono, l'emofiliaco principino Aleksej. Il 19 Dicembre 1916, ultimo dicembre dell'Impero Romanov, Rasputin cade vittima di un complotto pagando con la vita l'amore verso il potere di coloro che gli erano a fianco. In un complesso e articolato percorso, avvalendosi di interessanti e rarissimi documenti, la figura di Rasputin riemerge dalle accuse di occultismo per essere rivalutata e per confrontare il suo personale percorso.
  • Altri titoli:
    Rasputin - La verità supera la leggenda
  • Durata: 85'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Produzione: L'ALTROFILM
  • Distribuzione: L'ALTROFILM (2011)
  • Data uscita 8 Aprile 2011

TRAILER

CRITICA

"Dopo aver girato due ore di film in un unico piano sequenza, Louis Nero prosegue i suoi esperimenti da cineasta duro e puro con questa versione molto teatrale della storia dell'occultista 'Rasputin', qui riletta in chiave prettamente mistica. Chi è abituato al solito cinema pop corn resterà, fin dalle prime immagini, disorientato da un modo di raccontare agli antipodi. Le soluzioni qui adottate, però, dopo l'iniziale curiosità, finiscono presto per stancare facendo scemare anche l'attenzione dal soggetto storico. Il cast poi sembra più basito e sperduto dello spettatore in sala." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 8 aprile 2011)

"Dello sciamano 'Rasputin' ancora molto si discute: fu mistico o mistificatore, santo o demonio? Non si è neppure sicuri di come sia morto. (...) Luis Nero traccia uno sfaccettato ritratto del personaggio all'interno di una specie di teatrino onirico, mentre alla voce di Franco Nero è affidato il filo narrativo. Il tutto in uno stile avanguardistico, che non manca di una certa visionarietà." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La stampa', 8 aprile 2011)
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