Quattro metà

PORTOGALLO, ITALIA - 2021
3/5
Quattro metà
Che per ogni persona esista un'anima gemella è una teoria molto romantica ma forse poco scientifica, e per Luca e Sara la tentazione di metterla alla prova è forte. Ma soprattutto, quest'anima gemella, com'è fatta? Ci somiglia o è il nostro opposto? È così che quasi per sfida i due invitano a cena quattro amici che, guarda caso, sono single: Chiara, Matteo, Giulia e Dario...
  • Altri titoli:
    Four to Dinner
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: (1:2.39), DCP
  • Produzione: MARCO CHIMENZ, MASSIMO DI ROCCO, LUIGI NAPOLEONE, GIOVANNI STABILINI, RICCARDO TOZZI BARTLEBYFILM, CATTLEYA
  • Distribuzione: NETFLIX
  • Data uscita 5 Gennaio 2022

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

Nono lungometraggio di Alessio Maria Federici, disponibile su Netflix e già tra i più visti sulla piattaforma, 4 metà racconta la storia di quattro single che si incontrano a una cena organizzata da una coppia di amici.

La domanda è: esiste veramente l’anima gemella? Ma soprattutto, gli opposti si attraggono o chi si somiglia si piglia?

Tratto dall’omonimo romanzo di Martino Coli, che ne è anche sceneggiatore, edito da Sperling&Kupfer, il film si propone di rispondere a questo dilemma mostrandoci quattro personaggi, interpretati da Matilde Gioli, Matteo Martari, Giuseppe Maggio e Ilenia Pastorelli, che si fidanzano prima seguendo la regola del chi si somiglia si piglia (Gioli-Maggio/Pastorelli-Martari) e poi facendo l’opposto. Quattro storie che, sullo sfondo di Roma, si intrecciano contemporaneamente, sovrapponendosi l’un l’altra, davanti allo spettatore.

Se Lasciarsi un giorno a Roma di Edoardo Leo (attualmente su Sky Cinema e Now) indaga tra le pieghe della difficoltà di separarsi di quattro personaggi, al contrario, ma sulla stessa linea, 4 metà indaga sulle tante possibilità di incontro e sulla nascita di un amore.

Con leggerezza, ma al tempo stesso facendo riflettere, Alessio Maria Federici, già abituato ad esplorare le relazioni di coppia ufficiali o meno che siano, come quella di Terapia di coppia per amanti (2017), ma anche a raccontarci gli amori fuori tempo come quello di Generazione 56K (la serie creata da Francesco Ebbasta e realizzata in collaborazione con il gruppo comico The Jackal, altro successo italiano e internazionale Netflix, di cui lo scorso anno ha firmato le ultime quattro puntate) ci regala questa volta una gradevole commedia un po’ alla Sliding Doors.

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