PRONTO...LUCIA

ITALIA - 1982
Tonino Esposito e Lucia Catalano sono due giovani innamorati napoletani. Vogliono sposarsi, ma se l'amore è molto i soldi sono pochi, e un appartamento non si trova. Tonino è garagista; ma ha un incidente con la Rolls-Royce che ha preso per una gita con Lucia e amici sulla costa amalfitana. Danno: venti milioni. Tonino è licenziato in tronco senza liquidazione. Accetta di fare lo strano lavoro di "sfoghiere", ossia si fa picchiare a pagamento da gente infuriata che si vuole sfogare. Finalmente decide di andare a lavorare come minatore all'estero, in Austria. Qui conosce Helga una bella cassiera, ragazza-madre con un figlio, e non disdegna le sue profferte d'amore. Lavorando in miniera, Tonino rimane sepolto sotto le macerie di un crollo e perde la memoria. Ne approfitta la ragazza-madre austriaca a far passare Tonino per suo marito. Frattanto Lucia non si è rassegnata: Sa che Tonino è vivo, lo ricerca e finalmente lo trova. Ormai sa che vive con l'austriaca, torna a Napoli e accetta il matrimonio con Don Alfredo, un ricco e antipatico gioielliere. Ma proprio la vigilia del matrimonio Tonino torna a Napoli: ha avuto un incidente col pulmino che guidava e ha riacquistato la memoria. Canta al telefono della stazione tutto il suo amore a Lucia, che si scioglie in lacrime. Tonino decide di prendere il treno e ritornare in Austria; ma durante il rito del matrimonio Lucia dice di "no" a don Alfredo, fugge di chiesa, corre alla stazione, riesce ad abbracciare il suo Tonino e, come nelle buone favole antiche, "vissero lunghi anni felici e contenti".

CAST

CRITICA

Pazzesco: una sceneggiatura tanto lacrimosa che fa quasi ridere. Così Zappulla dimostra che non sono soltanto Merola e d'Angelo i problemi di Napoli. A proposito: se chiama Lucia, riattaccate il telefono. (Francesco Mininni, Magazine italiano tv) E' un patetico melodramma, sostenuto dal le doti canore di tonino. Considerando la psicologia partenopea può essere un melodramma comprensibile. Delinea in superficie il dramma della casa e dell'emigrante. (Segnalazioni Cinematografiche)
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