Principessa

ITALIA - 2008
2/5
Principessa
Matilda, una ragazza di provincia in attesa di un bambino, per un poco decide di vivere come in una favola e indossa i panni della duchessina Scotti Panfini su invito del giovane marchese Andrea Branciforte. Ben presto, però, la ragazza verrà riportata alla realtà dalla marchesa Elena, madre di Andrea, che non è caduta nel tranello e ha deciso di smascherarla.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, SENTIMENTALE
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: FILMARIA SRL, FILM-ON, FILMON AGGUJARO
  • Distribuzione: L'ALTROFILM
  • Data uscita 8 Maggio 2009

RECENSIONE

di Gianluca Arnone

Nobile mission quella de L’Altrofilm, ma di scarso profitto. Fatta salva l’attenzione per il giovane cinema italiano, non guasterebbe da parte della piccola produzione accortezza nella scelta dei progetti e zelo nella loro costruzione. Si punta tutto sul talento acerbo, come se da solo bastasse a garantire opere di qualità. Dietro Principessa di Giorgio Arcelli Fontana (classe 1981), si avverte il profilo embrionale di un autore, sensibilità estetica e gusto per la confezione – dalla composizione formale alla luce calda passando per il tappeto sonoro – non accompagnati però da un’adeguata stima per ciò che le immagini mostrano e i dialoghi dicono. Il film poteva essere un ritratto al femminile (la protagonista, Matilda, è una ragazza che vive di sogni ed espedienti), un incantato omaggio alla propria terra (una Piacenza onirica e favolistica), o un sofisticato gioco di specchi (i personaggi sono prigionieri delle proprie finzioni), e invece tutto si riduce a un’incongrua ammucchiata, dove il risultato è inferiore alla somma delle sue parti. Note sul cast: non ne esce bene Piera Degli Esposti (sic!), mentre per il suo debutto al cinema la star di Centovetrine Morena Salvino decide di spogliarsi. Per recitare invece c’è tempo.

CRITICA

"Le catene di un tormento per un figlio di nessuno. È la sintesi di questa fiaba mel che si svolge presso Piacenza, scritta e diretta dal piacentino Arcelli Fontana, allievo di Bellocchio che rinuncia al lieto fine e sceglie un futuro open sotto la magnolia. (...) Film furlbetto, pronto per pomeriggi tv, ripieno di banalità ma anche con l'ultima doccia come nei film scollacciati della Fenech. A far paura è quanto il film di un giovane sia così distante dai giovani, fuori dal tempo sociale e dal cinema." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 8 maggio 2009)

"Il regista debuttante Arcelli è stato allievo del Laboratorio Fare Cinema di Marco Bellocchio; come Bellocchio è di Piacenza e ama la sua terra, ne racconta come luoghi favolosi la verde Val Trebbia, il rosso centro storico cittadino, le atmosfere. Pure il soggetto del film ha molto di fiabesco, raccontato con semplicità e delicatezza." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 8 maggio 2009)

"La brava Morena Salvino e la sempre superlativa Piera Degli Esposti duellano con gli sguardi nell'antico palazzo della campagna piacentina in cui il 27enne Giorgio Arcelli ambienta il suo
primo film, figlio dei luoghi e della scuola di Giorgio Bellocchio. Opera acerba, forse già vittima della tentazione dello stile. Ma anche capace di creare attimi di schietta atmosfera delicata, ossigeno raro nel cinema nostrano. Immedesimarsi è arduo quanto non necessario, va invece lodato il
pudore dei volti e delle immagini." (Alessio Guzzano, 'City', 15 maggio 2009)

"Signori si nasce. E Giorgio Arcelli Fontana, come diceva Totò, lo nacque. Ecco perché il suo esordio
'Principessa' è ancora più interessante. (...) 'Principessa' è buffo. Più favola hollywoodiana che non storia d'amore italiana, più leggero che drammone, grazie alla nascita aristocratica del regista è anche una graziosa autobiografia sulle miserie morali della nobiltà, ulteriormente nobilitata da una magistrale Piera Degli Esposti simpaticamente odiosa. In più c'è una giovane donna protagonista, moderna, sexy, fragile e intelligente, raccontata senza ombra di maschilismo. Nel nostro paese un film così? E' proprio una favola." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 15 maggio 2009)
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