Power Rangers

USA, CANADA - 2017
3/5
Power Rangers
Quando scoprono che la cittadina di Angel Grove e il Mondo intero sono sul punto di essere distrutti da una temibile minaccia aliena, cinque normalissimi teenager dovranno unire le proprie forze per trasformarsi in qualcosa di straordinariamente potente: i Power Rangers. Prescelti dal Destino, i cinque giovani eroi si renderanno ben presto conto di essere gli unici in grado di salvare le sorti del Pianeta.
  • Altri titoli:
    Power Rangers - Il film
  • Durata: 124'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASCIENZA, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: RED EPIC DRAGON, D-CINEMA (1: 2.35)
  • Tratto da: personaggi creati da Haim Saban e Shuki Levy
  • Produzione: HAIM SABAN, BRIAN CASENTINI, MARTY BOWEN, WYCK GODFREY PER LIONSGATE, TEMPLE HILL
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 6 Aprile 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Massimo Giraldi
L’inizio non è molto originale. Quando scoprono che la cittadina di Angel Grove e (di conseguenza) il mondo intero stanno per essere distrutti da una letale minaccia aliena, entrano in campo cinque giovanissimi studenti. Con  entusiasmo e volontà, si mettono insieme e decidono di fare qualcosa per evitare il tracollo. Ci riusciranno solo diventando i Power Rangers

Accettare questo punto di partenza, e prenderlo per buono, vuol dire rivolgersi ad un pubblico nuovo o rinnovato, composto da spettatori capaci di emozionarsi e sentirsi ancora coinvolti ogni qual volta ci siano gruppi di teenagers tra loro sconosciuti, che fanno comunità, superano incertezze e diffidenze e sfidano la paura e l’ignoto per salvare il mondo in cui vivono.  Bisogna infatti rimettere l’orologio del tempo un po’ indietro e riandare al 1984 quando il produttore Haim Sabib, in Giappone per affari, rimase colpito vedendo in televisione un popolare show dal titolo Super Sentai. Rintracciare i proprietari e acquisirne i diritti per il mercato extra asiatico fu tutt’uno, e nel 1993 lo show venne trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti.

Sono passati quindi già oltre venti anni, e oggi ecco un nuovo capitolo di quelle ormai lontane prime avventure. Se, per ammissione dello stesso regista Dean Israelite, lo spirito del film è rimasto quello della serie televisiva di 23 anni fa, non si può fare a meno di notare che la realizzazione sembra curiosamente divisa in due parti: dinamica e suggestiva quella che vede i ragazzi imparare a conoscersi, scambiarsi rivelazioni sul proprio passato e accettare il destino di sacrificarsi per la causa del Pianeta. Meccanica e banale quella nella quale (soprattutto il lungo finale) dominata dagli effetti speciali che, come sempre, provano a superare quelli del film  precedente. I cinque Power Rangers versione 2017 hanno una inevitabile provenienza multiculturale e sono tutte star emergenti. Belli e generosi, ragazzi e ragazze pronti a raccogliere la voglia di identificazione del pubblico  del Terzo Millennio, capace di grandi entusiasmi, e di un immaginario votato al sacrificio ( ma solo sullo schermo).

NOTE

- NELLA VERSIONE ORIGINALE LA VOCE DI ALPHA 5 È DI BILL HADER.

CRITICA

"Sotto diversi aspetti il blockbuster di Dean Israelite è imparentato con la serie 'Transformers': origini nippo-americane e fusione del repertorio di supereroi con quello del teen-movie. Poiché siamo in epoca di politically correct, il gruppo dev'essere multietnico, assortendo componenti bianchi e neri, asiatici e latini. Anche se poi tutti quanti sono rigorosamente ingessati nei cliché del teenager problematico; né la scelta dei giovani interpreti, parecchio scialbi, serve a renderli più interessanti. In complesso la prima ora è divertente; a patto di calarsi nei panni di un pischello, beninteso. Poi, a film avanzato, i Power Rangers indossano i loro costumi multicolori. E son botte." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 6 aprile 2017)

"Diventare super sarà qui più ostico rispetto ad altri film. La difficoltà da parte di Jason e Co. di indossare le tutine e quegli inconfondibili caschi, permetterà al giovane regista sudafricano di concentrarsi su bullismo, famiglie e amicizia con insospettabile grazia. Poi arriva un enorme demone fatto di oro fuso di nome Goldar (effetto speciale di stordente bellezza) pronto a schiacciare intere città con i suoi piedoni gialli. Bravo il ventiduenne RJ Cyler (Billy). Ma la vera star è l'immenso Goldar." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 6 aprile 2017)

"Spiacerà a chi non era un fan della serie negli anni '90 e non lo diventerà neanche dopo questa riesumazione che nonostante l'alto costo (cento milioni di dollari) non brilla per i ritmi né per vivacità d'idee. E limita a pure marchette le apparizioni di Cranston e della Banks." (Giorgio Carbone, 'Libero', 6 aprile 2017)
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