Pitch Perfect 2

USA - 2015
3/5
Pitch Perfect 2
Le Barden Bellas - un gruppo di adorabili disadattate con una sola cosa in comune: l'irresistibile armonia che creano quando cantano insieme - sono tornate per schiaffeggiare il mondo a suon di note. Sono passati tre anni da quando le Bellas, con le loro voci, il loro stile e il loro atteggiamento, sono diventate il primo gruppo tutto al femminile a vincere le Nazionali. Ma dopo essere state espulse a causa di uno scandalo che minaccia di sabotare il loro ultimo anno a Barden, le tre volte campionesse in carica iniziano a temere di aver perso per sempre la loro armonia. Le Bellas avranno una sola possibilità per riscattare la propria reputazione: dovranno lottare e vincere il Campionato mondiale di A cappella a Copenaghen. E nello sforzo sovraumano di giostrarsi tra le pressioni del mondo della musica e angosce ancora maggiori, sarà il potere della sorellanza a far sì che trovino la loro voce e dimostrino ciò che serve per ottenere un riconoscimento mondiale.
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, MUSICALE
  • Tratto da: libro "Pitch Perfect - The Quest for Collegiate A Cappella Glory" di Mickey Rapkin
  • Produzione: ELIZABETH BANKS, PAUL BROOKS, MAX HANDELMAN, JASON MOORE PER UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY
  • Data uscita 28 Maggio 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Alessandro De Simone

Magari si rischia di essere banali o fraintesi, ma il Girl Power della mini saga di Pitch Perfect (e visto il successo c’è da aspettarsi un terzo episodio) è molto piacevole. Un bel gruppo di ragazze che affronta bene la commedia musicale, viaggiando sulla lama del rasoio di una comicità che resta sempre quel giusto passo indietro al pecoreccio, dirette da un’attrice che ha fatto bene i conti con la sua bellezza a Hollywood.

Brava Elizabeth Banks, ancora meravigliosa oltretutto, che ha capito che una donna dev’essere padrona del suo destino da quelle parti. Quindi prima produttrice, e adesso anche regista di Pitch Perfect 2, che funziona meno del primo episodio, perché manca la novità, ha una sceneggiatura farraginosa, episodica, con delle inutili lungaggini.

Ma fa ridere, tanto, e la musica è piacevole, anche se le performance sono meno efficaci, c’è da dirlo, a causa di una regia e un montaggio molto più statici. In compenso Anna Kendrick ha dei siparietti irresistibili, Rebel Wilson è strabordante, ma la cosa migliore sono i duetti dei commentatori, John Michael Higgins e la stessa Banks. Irresistibili e corrosivi, meriterebbero uno spin off. E non perdete i titoli di coda.

NOTE

- SEQUEL DEL FILM "VOICES" (2012) DIRETTO DA JASON MOORE.

CRITICA

"(...) «Pitch Perfect 2» ripropone la stessa formula utilizzata nel primo episodio, riproponendo situazioni che ricalcano - forse anche troppo - lo stile del predecessore. Alla regia stavolta la bella e brava Elizabeth Banks (che in entrambi i capitoli veste i panni della cinica radiocronista Gail), qui al suo debutto dietro la macchina da presa, che sembra conformarsi alle idee registiche di Jason Moore (regista del capostipite), concedendosi qua e là qualche espediente per provare ad enfatizzare delle scene altrimenti normali. Ancora una volta, in ogni caso, il marchio «Pitch Perfect» si mostra per quello che davvero è: un discreto prodotto destinato ad un target ben definito, dal quale non si chiede più di quanto ci si aspetti: numeri musicali sbalorditivi, battute incalzanti e quella spruzzatina romantica che non fa male a nessuno. (Dina d'Isa, 'Il Tempo', 27 aprile 2015)"

"Strano caso questo 'Pitch Perfect 2', musical per teenager cult in America (...) per similitudini serial tv, ma da noi ignorato nella prima puntata ('Voices' nel 2012). Ora la Universal ritenta la fortuna con un sequel che segue le regole del cinema popcorn rilanciando la sorellanza e le amiche del cuore. (...) Da «Fame» a «Glee», da 'High School Musical' a 'Sex and the City', passando per i «Beach movies» le 'Amiche della sposa', sono infinite le storielle di complicità femminili con tipe classiche (...). La coralità, gli interventi musicali di raro incastro tonale, la vendutissima colonna sonora sono qualità veniali di un prodotto per un pubblico che dice «Oh mio Dio» e disegna cuoricini sul diario (...). È scritto da Kay Cannon, autrice delle serie «New girl» e «30 Rock»: allegria coatta, basta stare al gioco e cacciare l'incubo dell'omologazione." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 28 maggio 2015)

"Al debutto come regista di un lungometraggio, l'attrice Elizabeth Banks realizza un film migliore del prevedibile, a metà strada tra la commedia di college (però meno «teen-movie» dell'altro) e la sua parodia. I ruoli maschili sono assai ridotti per un «chick flick» indirizzato prevalentemente a un pubblico di ragazze (ma gli incassi indicano anche una legione di spettatori maschi ); però il film, più «girly», acquista un ritmo molto spedito e sfodera battute niente male (...)." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 28 maggio 2015)

"Il numero due induce sempre al sospetto di vedersi rifilare le rimasticature del capitolo uno, ma 'Pitch Perfect 2', nonostante lo spunto narrativo sia ancor più evanescente, ha dalla sua un agile ritmo di commedia e un copione su misura (sempre di Kay Cannon) per le deliziose interpreti, che stavolta sono le vere protagoniste. (...) Quanto al risvolto sentimentale ha un peso trascurabile: questo è un film che punta sui problemi di crescita al femminile; e non a caso è diretto e prodotto da una donna, Elizabeth Bank, la quale - ritagliandosi sullo schermo una spiritosa parte di commentatrice tv - dimostra di essere versata sul registro brillante sia come attrice che come regista. Il tutto ha la consistenza di una bolla di sapone, ma le buone battute e gli ottimi numeri musicali hanno assicurato al film un incasso americano di 130 milioni di dollari. (...) Qui, come sempre, brilla su tutte la stella della Kendrick (...)." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 28 maggio 2015)

"Beyoncé, Ester Dean, Jessie J, Sam Smith, l'hit del primo film 'When I Am Gone' e Snoop Dogg che canta 'Here Comes Santa Claus', punteggiano la colonna sonora - fatta nuovamente di musiche originali e 'oldies' rimaneggiati, a prova del pubblico più mainstream e dei fan più sfegatati di 'Glee'. Con il loro messaggio di empowerment femminile e il DNA da United Colors of Benetton (la bianca, l'asiatica, le nera, la grassa...), le Barden Bellas sono creature dell'attuale zeitgeist. Lo provano anche i 125 milioni e oltre di dollari che le ragazze hanno incassato in Usa in sole due settimane. Peccato che 'Pitch Perfect 2', come film, non sia proprio granché." (Giulia D'Agnolo Vallan, 'Il Manifesto', 28 maggio 2015)

"E' nata una regista: Elizabeth Banks. Già attrice di grande talento (...), è lei che fa esplodere 'Pitch Perfect 2', sequel migliore dell'originale dove le collegiali sono brutali come i maschietti di 'Animal House' (1978) di Landis. C'è anche un John Belushi donna: l'australiana Rebel Wilson. La sua Fat Amy (letteralmente: Amy Cicciona) domina il film amando, cantando e denudandosi (involontariamente) davanti ad Obama. Si ride a crepapelle." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 maggio 2015)

"Spiacerà a chi da un'attrice bella e intelligente (Elizabeth Banks) si aspettava un esordio alla regia più inventivo e intrigante. E da una divetta emergente come Anna Kendrick un gradino ulteriore nella sua ascesa al rango di star. Ma entrambe le ragazze deludono intrappolate in una trama che è la fotocopia dei tanti musicarelli sulle break dance." (Giorgio Carbone, 'Libero', 28 maggio 2015)

"Film tutto al femminile, a cominciare dalla regia dell'attrice Elizabeth Banks, che nel film si concede il ruolo di Gail, la commentatrice delle competizioni, 'PitchPerfect 2' non sembra avere altri meriti che quello di assemblare una serie di notevoli numeri musicali di un genere, quello appunto del canto a cappella, cuciti insieme dalle avventure delle ragazze alle prese anche con i problemi personali. Qualcuno riesce perfino a ridere di alcune battute di una commedia anche piuttosto volgarotta. Noi non ci siamo riusciti." (Andrea Frambrosi, 'L'Eco di Bergamo', 4 giugno 2015)
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