Piede di dio

ITALIA - 2008
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Piede di dio
Michele gira l'Italia in cerca di giovani talenti calcistici. Un giorno si imbatte in Elia, un diciottenne dal grande talento che ha però un problema: il suo cervello è rimasto fermo all'età di 12 anni. Nonostante tutto, Michele decide di diventare il suo manager e parte con lui alla volta di un viaggio della speranza di inserire Elia nel mondo del calcio.
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, SPORTIVO
  • Specifiche tecniche: 16 MM (1:1.85) - TECHNICOLOR
  • Produzione: ENZO PORCELLI PER ACHAB FILM, RIPLEY'S FILM
  • Distribuzione: ACHAB FILM (2009)
  • Data uscita 28 Agosto 2009

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Osservatore per piccole squadre di provincia, Michele Corallo (Solfrizzi) scova casualmente un talento purissimo sulle spiagge del Salento. Elia (Pucillo, già in Respiro e Nuovomondo di Crialese), 18enne con problemi mentali e col sorriso facile, "non ha mai sbagliato un rigore" e in lui Michele intravede il riscatto per la propria esistenza, fatta di intrallazzi e sotterfugi. Lo porta con sé a Roma, ma trovare dirigenti interessati a vederlo in azione non sarà semplice. "Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore…" cantava De Gregori, e Luigi Sardiello - già critico cinematografico, sceneggiatore e romanziere - imposta la sua opera prima sul malessere di un mondo, quello del pallone, che non è più a portata di sorrisi e spensieratezza. Il rigore "che conta", quello della svolta per due persone così lontane/così vicine (i sogni da calciatore di Corallo si spegnevano su un campo di categoria dopo un grave infortunio), sarà tirato senza entusiasmo: entrare in quella porta non darà la felicità. Il messaggio è limpido, la buona fede lampante: peccato per la povertà della messa in scena e per i dialoghi a volte risibili. Per non parlare di alcune immagini di repertorio, come il rigore sbagliato da Graziani nell'84 contro il Liverpool… Ma questa è un'altra storia.

NOTE

- FILM REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DEL MIBAC-DGC, DELL'APULIA FILM COMMISSION E DELLA PROVINCIA DI LECCE - SALENTO FILM FUND.

- GIRATO A ROMA E NEL SALENTO.

CRITICA

"Garbato esordio nella fiction del critico, romanziere, giornalista e 'attivista' cinematografico Luigi Sardiello, 'Piede di Dio' vince nel rapporto tra il terrigno Michele (buon Solfrizzi tra farsa e controllo) e il lunare Elia (fantastico Filippo Pucillo, qui geniale figlio illegittimo di Harpo Marx). Poco incisiva, invece, la critica alla corrotta società del pallone con riferimenti a "calciopoli" poco chiari. Ma si può vincere anche prendendo dei goal, come sostiene Michele. Basta farne uno in più. E in questo 'Piede di Dio' non sbaglia il rigore. Perché ride." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 agosto 2009)

"In 'Bravissimo', realizzato nel periodo di maggior crisi economica del dopoguerra, quando le speranze degli italiani di arricchirsi erano tutte rivolte alla Sisal o ai bambini prodigio, Alberto Sordi approfittava biecamente della sua sensazionale scoperta, il bambino con la voce da baritono ('mangia l'alicetta'). Emilio Solfrizzi che per anni è stato appuntamento dirompente con la trasmissione 'Toto e Tata' su Telenorba, dove esprimeva una buona dose di surrealismo e guizzo popolare sa dove fermarsi per non essere poco credibile oggi che siamo tutti più smaliziati e che, nel mondo degli affari, tra gentilezza e inganno c'è poca distanza. (...) Il film fa il tifo per il gioco pulito e naturalmente tutti i componenti del cast giocano: Solfrizzi in attacco, Sardiello difensore centrale, Puccillo gioca nel Lampedusa, e di Gianluca Arcopinto che ha una breve e memorabile apparizione, si conoscono bene le doti di giocatore e organizzatore sportivo." (Silvana Silvestri, 'Il Manifesto', 28 agosto 2009)
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