PICCOLE STORIE

HISTORIAS MINIMAS

ARGENTINA, SPAGNA - 2002
PICCOLE STORIE
Migliaia di chilometri a sud di Buenos Aires tre persone viaggiano lungo le strade deserte della Patagonia. Don Justo, un pensionato ottantenne, ex proprietario di una drogheria diretta ora da suo figlio, sta allontanandosi da casa per sfuggire alla sua ditta. Vuole ritrovare il suo cane scomparso che un suo amico dice di aver visto a San Julian. Roberto, un commesso viaggiatore di quarant'anni sta trasportando un carico difficile, una torta alla crema per il compleanno del figlio di una giovane vedova sulla quale ha messo gli occhi. Lo stesso giorno sulla medesima strada viaggia Maria Flores, che a venticinque anni è arrivata in finale ad un concorso televisivo il cui premio è un computer. Ognuno viaggia per conto suo ma, alle indispensabili fermate, storie e illusioni personali si incrociano.
  • Altri titoli:
    MINIMAL STORIES
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM - CINECOLOR
  • Produzione: GUACAMOLE FILMS, NIRVANA FILMS S.A., WANDA VISION S.A.
  • Distribuzione: MIKADO
  • Data uscita 27 Giugno 2003

NOTE

- PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA AL FESTIVAL DI SAN SEBASTIAN 2002.

CRITICA

" 'Piccole storie' di Carlos Sorin è un piacevole road-movie metaforico che attraversa e racconta le età dell'uomo. (...) Troppa attenzione ai due uomini rispetto alla donna. Ma questo è forse l'unico difetto di un'altra pellicola argentina, dopo 'Il figlio della sposa', che sprizza buon cinema da tutti i pori. Ottimo il cast di attori non professionisti, marchio di fabbrica di Sorin, un autore pienamente recuperato dopo 'Fergus O'Connell dentista in Patagonia', suo tentativo fallito di conquista del mercato anglosassone". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 27 giugno 2003)

"Il cinema argentino riscopre la sua vitalità, la voglia di comunicare e raccontare 'Piccole storie' che sembrano molto lontane e invece ci sono emotivamente vicine. L'autore Carlos Sorin, lo stesso del premiato 'La pelicula del Rey', con un cast di bravi attori, racconta tre storie incrociate che si svolgono sulle deserte e assolate strade della Patagonia. Tre strani destini, commoventi e bizzarri, legati da un fattore umano: la ricerca di qualcosa di straordinario, una profonda insoddisfazione, il sospetto della solitudine. (...) Tre storie misurate e non retoriche, che ci chiamano complici, senza battere gran cassa". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 28 giugno 2003)
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