Perversione mortale

Whispers in the Dark

USA - 1992
Perversione mortale
La dottoressa Ann Hecker è una psichiatra di New York ossessionata da un sogno ricorrente a sfondo sessuale. Dopo aver ascoltato una sua paziente raccontare le abitudini erotiche del suo amante, la dottoressa decide di andare a fondo di alcuni problemi che aveva fino ad allora lasciati irrisolti. E per far questo si avvale dell'aiuto del dottor Leo Green. Ann si scopre profondamente turbata da fantasie di rapporti sessuali violenti, che si ripresentano costantemente nei suoi sogni. Ad un tratto la sua vita ha una svolta, incontra Doug McDowell e comincia con lui una relazione appassionata. Poco dopo aver appreso che Doug e l'amante della sua paziente sono la stessa persona, la dottoressa si trova davanti al corpo nudo e senza vita della sua paziente. Doug è l'indiziato numero uno dell'omicidio. E quasi per caso Ann ed i suoi amici, il dottor Leo Green e sua moglie, la dottoressa Sarah Green, si trovano coinvolti nelle indagini.
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Produzione: MARTIN BREGMAN, MICHAEL S. BREGMAN PARAMOUNT, STEPHEN F. KESTEN
  • Distribuzione: UIP (1993) - CIC VIDEO
  • Vietato 14

NOTE

- PRODUTTORI ESECUTIVI: ERIC FREISER, RICHARD GITELSON E WILLIAM LINK.

- REVISIONE MINISTERO GIUGNO 1993.

CRITICA

"Il giallo -come va di moda nella Hollywood più plebea e sguaiata- si tinge di nero: perversioni sessuali un po' ridicole, letti in subbuglio e lettini d'analista, sommarie sinossi di Freud e Hitchcock, un colpevole che si intuisce quasi subito. Prodotto medio, confezione accurata, un'attrice dimessa e passiva - Annabella Sciorra - che, dopo i dilemmi interazziali di 'Jungle Fever' sembra optare per le atmosfere sfinite del thriller ('La mano sulla culla')." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 12 Giugno 1993)

"La prefazione serve per accogliere l'ultimo giallo con l'anima freudiana, 'Perversione mortale' ('Whispers in the dark'), Christopher Crowe (sceneggiatore di successo di 'Nightmare' e dell'Ultimo dei mohicani) presentato all'ultimo Mystfest dedicato alla finzione e al doppio (i temi del cinema gemellare preferiti da Gore Vidal),in cui il dilemma del 'chi è stato?' si sposa ai sensi di colpa e alle fantasie balzane offerti dal sesso. (?) In questo caso Crowe va più che altro su strade già battute, manovrando in una cornice di media eleganza di costumi una spigliata compagnia di attori. Con Annabella Sciorra (non le capitano cose facili nella carriera, vedi 'La mano sulla culla') Anthony La Paglia, un anonimo bravo attore, Jamey Sheridan e la coppia di ex divi Jill Clayburgh, l'ex 'Donna tutta sola', e Alan Alda, star della tv USA soprattutto per merito del serial 'Mash'." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 6 luglio 1993)

"La regia di Christopher Crowe, sceneggiatore di 'Nightmare' e de 'L'ultimo dei Mohicani', che dirige qui il suo secondo film (il primo, 'Saigon', risale a cinque anni fa), non va oltre la correttezza e il gusto formale; la soluzione del mistero non appare imprevista; Jill Clayburgh e Alan Alda recitano una coppia di saggi consiglieri. La migliore è Annabella Sciorra, già protagonista di 'Jungle Fever' di Spike Lee, che interpreta il personaggio lambiccato e contorto della psicoanalista con ardore, intelligenza, partecipazione." ('La Stampa', 11 luglio 1993)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy