Pagani

Pagani
Nel profondo sud dell'Italia sopravvivono antichi sincretismi religiosi legati alla Madre Terra. A Pagani, nei pressi di Pompei, sette giorni dopo Pasqua si celebra la Madonna delle Galline, una Vergine venerata con canti e danze ancestrali. Per trenta giorni il popolo dei devoti si muove all'unisono per perpetuare la Tradizione, un evento a cui tutti partecipano animati da una fede che diventa memoria e trascendenza. Fonzino è il prescelto che guida il popolo nella costruzione del Tosello, un tempietto segreto, rivelato alla comunità ogni anno il giorno della festa. Biagino è il leader di una comunità omosessuale di devoti, protagonista degli eventi liturgici più ortodossi e portatrice di remote usanze legate al mondo omosessuale, come il matrimonio della Zeza, la Morte di Carnevale e la Figliata dei Femminielli. L'attesa della Madonna scandisce i giorni che precedono la festa, tra semina dei campi e il ripetersi di riti popolari che scandiscono il passaggio delle stagioni. Fino al giorno della festa, quando tutto si scioglie in un tripudio di musica e danza volto alla catarsi e alla nascita di una nuova primavera.
  • Durata: 52'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: HD
  • Produzione: PARALLELO 41 PRODUZIONI, ANTONELLA DI NOCERA, ELISA FLAMINIA INNO
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE-CINECITTÀ
  • Data uscita 22 Aprile 2017

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO DIREZIONE GENERALE CINEMA E REALIZZATO ANCHE GRAZIE ALL'UTILIZZO DEL CREDITO D'IMPOSTA PREVISTO DALLA LEGGE 24 DICEMBRE 2007, N. 244.

- COLLABORAZIONE TESTI E RICERCHE: GERARDO SINATORE.

CRITICA

"Elisa Flaminia Inno fa delle celebrazioni religiose e civili (...) il contesto, il palcoscenico su cui irrompono dei personaggi del posto i quali diventano i protagonisti 'in primis' di un film scrostato da tutta una certa retorica documentaristica. (...) chi incendia la visione sullo schermo è la comunità dei 'femminelli' a investire con canti e balli la festa di un caos purificatore, mentre il ritmo persistente delle tammorre e delle nacchere si diffonderà come Un' ammaliante baraonda a tutte le ore in ogni strada e vicolo di Pagani. Lo sguardo di Elisa Flaminia Inno è limpido e si proietta curioso nel catturare lo spettacolo della festa, nonché il mistero della fede, del culto, della profonda venerazione alla Madonna del Carmelo che si cela dietro tutto 'la paranza' della ritualità popolare." (Mimmo Mastrangelo, 'Avvenire', 4 giugno 2017)
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