Padre padrone

ITALIA - 1977
Padre padrone
A sei anni Gavino deve abbandonare la scuola, che frequenta da pochi giorni, perchè il padre, Efisio, ha bisogno di lui: deve guardargli le pecore e contribuire così al sostentamento della famiglia. A vent'anni, egli sa tutto della vita sui pascoli e tra i monti, di boschi e di bestiame, ma è un analfabeta e sa parlare solo in dialetto. La vista di due ragazzi forniti di fisarmonica lo scuote dal suo torpore: per procurarsene una, uccide un paio di agnelli. E' il primo atto di ribellione contro il padre, che però continua a dettar legge. Quando, infatti, dopo che una gelata ha distrutto il loro uliveto, Gavino decide di emigrare in Germania, Efisio gli nega il suo consenso. Il giovane parte per il servizio militare: è la sua grande occasione di riscatto e non se la lascia sfuggire. Con l'affettuoso aiuto dei compagni impara a leggere a scrivere, poi rinnova la ferma finché, ottenuta la licenza liceale, torna a casa. Non smette di studiare, però, e poiché Efisio vorrebbe, invece, rimandarlo sui campi, Gavino ha con lui un drammatico scontro addirittura fisico. Lo vince, ma deve comunque andar via di casa: non per obbedienza, ma per se stesso. Si laureerà con una tesi sui dialetti sardi, scriverà libri, diventerà "contrattista" all'Università di Sassari.
  • Altri titoli:
    My Father My Master
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, SOCIALE
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO - EASTMANCOLOR
  • Tratto da: romanzo "Padre padrone, l'educazione di un pastore" di Gavino Ledda
  • Produzione: GIULIANI G. DE NEGRI PER RAI RETE 2, CINEMA S.R.L.
  • Distribuzione: C.I.D.I.F. CAD - NUOVA ERI, FONIT CETRA VIDEO, GRUPPO EDITORIALE BRAMANTE

NOTE

- PALMA D'ORO AL FESTIVAL DI CANNES 1977 PER LA REGIA.

- NASTRO D'ARGENTO 1978 PER LA REGIA.

- PREMIO DAVID SPECIALE 1978 A PAOLO E VITTORIO TAVIANI.
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