OMBRE SUL CANAL GRANDE

ITALIA - 1951
A Venezia, un maturo funzionario delle Assicurazioni Generali, il dottor Carlo Pavani, scompare misteriosamente: dopo tre giorni il suo cadavere vien gettato dalla marea sui gradini d'un palazzo. La giovane vedova, Daniela, affida ad un investigatore privato l'incarico di fare delle indagini e viene a sapere che il marito, essendo a conoscenza della sua relazione amorosa con Stefano, un giovane sportivo, la pedinava. Questo le fa pensare che suo marito si sia ucciso per il dolore di sapersi tradito e provoca in lei una crisi di coscienza. Ella vorrebbe troncare la relazione, ma la passione è più forte: Daniela decide quindi di riunirsi all'amante, di fuggire con lui. In realtà, la morte del Pavani non è dovuta a suicidio: deciso a separarsi dalla moglie adultera, il Pavani, s'era recato a Torcello, dove gli amanti usavano incontrarsi, per avere una spiegazione con Stefano. Costui, credendosi aggredito, aveva gettato il presunto aggressore in un canale, dove l'infelice era affogato. Braccato dalla polizia Stefano tenta di sottrarsi alla cattura e viene ucciso.

CAST

NOTE

- MUSICA DIRETTA DA FRANCO FERRARA

CRITICA

" (...) Dietro la facciata di questa Venezia, egli (il regista n.d.r.) tenta la scoperta della borghesia veneziana, dei suoi difetti e delle sue virtù". (D. Meccoli, "Cinema", n. 69 del 1/9/1951).
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