Nessuno come noi

ITALIA - 2018
2/5
Nessuno come noi
Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati "Tre cuori in affitto", come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. L'equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall'arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po' arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze...
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Tratto da: liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Luca Bianchini, ed. Mondadori
  • Produzione: FEDERICA LUCISANO, FULVIO LUCISANO PER IIF - LUCISANO MEDIA GROUP, MEDUSA FILM
  • Distribuzione: MEDUSA FILM
  • Data uscita 18 Ottobre 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
La storia di Nessuno come noi corre su due binari paralleli: l’amore giovanile e quello adulto. Da una parte c’è il giovane liceale Vince (Vincenzo Crea) perdutamente innamorato di Cate (Sabrina Martina), che finisce a sua volta per perdere la testa per il ribelle Romeo (Leonardo Pazzigli). Dall’altra c’è un’insegnante di liceo bella e anticonformista (Sarah Felderbaum) che diventerà l’amante di un noto professore universitario di nome Umberto (Alessandro Preziosi) alle prese con un matrimonio noioso e privo di passione.

A fare da cornice a questi triangoli amorosi c’è la città di Torino negli anni ottanta quando ancora non esistevano i cellulari e soprattutto i social network. Dopo il bel doc Crazy for football, il regista Volfango De Biasi porta in sala una commedia romantica, liberamente tratta dall’omonimo libro di Luca Bianchini, scrittore di romanzi sentimentali, noto al grande pubblico per aver ispirato altre due pellicole come La cena di natale e Io che amo solo te.

In questo film non solo c’è un Alessandro Preziosi nelle vesti di un professore fin troppo arrogante e narciso, che sembra aver preso alla lettera l’opera del filosofo Kierkegaard Diario di un seduttore (non a caso presente nel film) e una Sarah Felderbaum decisamente troppo “single per scelta”, ma manca l’originalità.

Tra dialoghi senza senso, padri che certificano passaggi all’età adulta senza alcuna logica e macchine lasciate con le chiavi appese davanti alla stazione di Torino, nonché rincorse verso treni in partenza che vanno magicamente a buon fine, tutta la storia lascia altamente perplessi.

Anche l’unico appiglio che poteva essere in qualche modo innovativo e cioè l’ambientazione anni ottanta viene giocato male e si riduce a un walkman, un primordiale modello di cellulare e qualche piumino Moncler.

Rimane la musica. Teorema di Marco Ferradini e vari pezzi anni ottanta sicuramente risollevano infatti un po’ le sorti di un film in sostanza dimenticabile.

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: GIULIO STEVE.
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