NAVIGATOR

FLIGHT OF THE NAVIGATOR

USA - 1986
NAVIGATOR
Nella tarda serata del 4 luglio 1978 (è la Festa della Indipendenza degli Stati Uniti), il dodicenne David Freman attraversa un bosco per andare incontro al fratellino. Scivola in una buca e poi, dopo qualche momento di stordimento, se ne torna a casa. Ma la sua casa gli appare diversa ed è abitata da una sconosciuta coppia anziana. Allarmatissimo nel constatare la scomparsa dei genitori e del piccolo Jeffe, David apprende dalla Polizia che dagli archivi lui risulta morto, o comunque scomparso, da ben otto anni. Ricondotto subito con sua grande gioia dai suoi cari, che trova in vero un po' mutati, il sempre dodicenne David (che ora dovrebbe avere 20 anni) diventa un caso per la NASA, interessata alla ricomparsa del ragazzo, alla sua assoluta mancanza di memoria, nonché al fatto che il di lui cervello sembra in perfetta sintonia con i sofisticati computer di una base di ricerche spaziali. Internato colà in osservazione, David riesce a fuggire, sale a bordo di una strana navicella venuta dal cielo e per tutti inaccessibile, parcheggiata in un hangar, dopo di che dà inizio ad una fantastica avventura, scorazzando nei cieli con l'unico ausilio di un robot (che lui chiama Max) che ha bisogno delle mappe celesti codificate nella mente di David necessarie per tornare sul lontano pianeta di provenienza. E là che il robot intende far ritorno, non senza avere prima sbarcato davanti alla porta di casa il suo ospite: il quale con stupefazione e gioia immense constaterà che i suoi genitori ed il fratellino sono sempre i medesimi di quella stessa sera di festa, e tutti pensano che lui abbia, se mai, troppo indugiato nel bosco. Gli otto anni apparentemente trascorsi sono stati solo due ore della sua vita, due ore straordinarie e incredibili.
  • Durata: 86'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASY
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Tratto da: DA UN RACCONTO DI MARK H. BAKER
  • Produzione: RDR
  • Distribuzione: MEDUSA DISTRIBUZIONE (1987) - 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

CRITICA

Nonostante la grande accuratezza delle scenografie e alcuni riusciti effetti speciali, è un film dal sapore di "dejà vu", a tratti noiosetto, poco avvincente, molto zuccheroso. Peccato perchè l'idea di partenza non era male. (Laura e Morando Morandini, Telesette) Kleiser, per una volta, lascia perdere gli amori adolescenziali e azzecca un divertente film per ragazzi, pur sfruttando tutti i luoghi comuni del genere. Ma, se non altro, si ha l'impressione di passare il tempo tra amici. (Francesco Mininni, Magazine Italiano tv) Il film ammicca con garbo a quella dimensione temporale, a quello scorazzamento tra passato e futuro, che da sempre ha affascinato l'uomo. (Segnalazioni Cinematografiche)
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