Natale da chef

ITALIA - 2017
3/5
Natale da chef
Gualtiero Saporito è un grande chef... ma solo nella sua testa! Infatti con i suoi arditi mix di ingredienti, cucina solo schifezze! Gualtiero però non demorde e insiste a proporre la sua cucina in ogni occasione, ricevendo solo insulti e porte in faccia. Ma la sua tenacia, un giorno, viene premiata. Sarà il Natale alle porte? Furio Galli, proprietario di una famosissima ditta di catering, gli offre il posto di capo cuoco nella brigata che parteciperà alla gara d'appalto indetta per "sfamare" il prossimo G7. Finalmente il sogno diventa realtà! Ma il disegno di Furio ovviamente è losco. Per salvare la sua azienda sull'orlo della bancarotta infatti, ha promesso al suo avversario di lasciarlo vincere in cambio di un "cospicuo regalo". Gualtiero si troverà così alle prese con un aiuto cuoco che non sente i sapori, un sommelier astemio e una pasticcera che esce dalle torte... anziché prepararle! Tra scambi di persona, di piatto e "dissapori" il mal di pancia è garantito...dalle risate!
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: FABIO BOLDI, CLAUDIO SARACENI PER MARI FILM, IDEACINEMA
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 14 Dicembre 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Neri Parenti is back. E pure Cipollino, alias Massimo Boldi. Manca solo Christian De Sica, per ricomporre il tris che è esso stesso cinepanettone.

Invece, no, tocca accontentarsi del duo, che comunque dà nell’occhio e, ehm, anche altrove. Complici – su tutti - Biagio Izzo, Dario bandiera e Enzo Salvi, il canovaccio è trito epperò gustoso, triviale e sapido, ovvero incommestibile e godibile insieme: “Mi sono ammazzato una palla!”, “Che colore c'ha ‘sta sciolta? Che s'è mangiato ‘sto cane, i pennarelli?”, “La sminchio tutta!”, “A furia di succhiarmelo a me lo ha allungato”, “Non c'è cosa più divina che ciularsi la nonnina”.

Per gli amanti della cronaca di palazzo, c’è anche – il sosia, ovvio – Paolo Gentiloni in diarrea sulla tazza che prende a male parole – il già mitologico “culona” – l’omologa Angela Merkel. Il resto è piedi e peti, olive e cacca di capra, gerontofilia, anosmia e finissima commedia degli equivoci: va da sé, l’ambientazione culinaria con Boldi chef – barcolla di vecchiaia ma non molla - incapace e gli altri a ruota è pleonastica, a meno che la radice non contempli le terga.

Un rutto ci seppellirà. Eppur si ride, ed è l’unica cosa che conta.

NOTE

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