MORTE IN VATICANO

ITALIA - 1982
Don Martello, un giovane parroco della periferia romana, la cui chiesa è meta assidua di ladri e drogati, è il più vivace e dialettico alunno di teologia di mons. Andreani, un teologo moderato, docente in una delle università pontificie romane. L'amicizia tra i due si concretizza nella proposta, da parte di mons. Andreani, di una cattedra di teologia a Salamanca per don Martello, le cui lezioni all'ateneo spagnolo però creano subito scompiglio tra gli studenti e la più aperta sfiducia da parte del corpo accademico. Il giovane teologo "theilardiano", ritenuto un "distruttore" per vocazione, è così costretto a ritornare a Roma, dove trova mons. Andreani insignito della dignità episcopale. L'amicizia fra i due è messa a dura prova dalla protezione e dalla relazione di don Martello con una terrorista. Denunciata la terrorista alla polizia, don Martello parte quindi per l'India alla ricerca di un "risveglio", che lo trasformerà spiritualmente e intellettualmente. Nel frattempo mons. Andreani è eletto al soglio pontificio (Giovanni Clemente I). Dopo questi avvenimenti, la rottura definitiva tra i due è improvvisamente un fatto compiuto. Mentre il papa diventa inspiegabilmente l'assertore deciso di una Chiesa di poveri e per i poveri, il suo ex alunno persegue forme di integralismo intollerante ed esacerbato. Un papa così "rivoluzionario", che sta per dare alla luce una nuova enciclica, la "Renovatio ecclesiae", non può che portare la Chiesa stessa alla distruzione, si mormora anche negli ambienti curiali. Dal Vaticano stesso allora parte concretamente la proposta - avanzata ad una potenza straniera - di assassinare il papa. Don Martello però vanificherà l'intervento della potenza straniera provvedendo personalmente, con l'avvelenamento, alla morte di Giovanni Clemente I.

CAST

CRITICA

Nella presentazione dei personaggi e nella descrizione dell'ambiente, non si riscontrano solo ricorrenti elementi di superficialità e di ambiguità; si rasentano spesso la diffamazione e la calunnia vera e propria. (Segnalazioni Cinematografiche)
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