Milagro

The Milagro Beanfield War

USA - 1987
Milagro
Il piccolo paesino di Milagro, in New Mexico, abitato in prevalenza di chicanos, emigrati messicani, rischia di essere completamente trasformato: Ladd Devine, un ricco magnate americano, ha deciso di costruire proprio lì un grande complesso residenziale e, per realizzare il suo progetto, ha già cominciato a espropriare i terreni dei contadini. Soltanto Joe Mondragon, povero e con una famiglia numerosa da mantenere, decide di opporsi allo strapotere di Devine e rifiuta di abbandonare il suo campo di fagioli. Spinti da Ruby Archuleta, la garagista di Milagro, una donna coraggiosa e energica, gli altri contadini si schierano al fianco di Joe, vincendo la paura e anche Charlie Bloom, un avvocato americano, direttore del giornale locale, decide di sostenerlo. Quando però, durante una sparatoria, Joe ferisce Amarante Cordova, l'uomo più anziano del paese, che vive in una povera casupola con la sola compagnia di un maiale e si racconta parli con i fantasmi dei loro discendenti, Cyril, l'agente di polizia al soldo di Devine, ha finalmente la scusa per arrestare il pericoloso dissidente. Ma forse è troppo tardi e anche la classe politica di Milagro deve arrendersi all'evidenza...
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION
  • Tratto da: romanzo omonimo di John Nichols
  • Produzione: ROBERT REDFORD, MOCTESUMA ESPARZA PER ESPARZA, UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: UIP (1988) - CIC VIDEO

NOTE

- OSCAR 1988 PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA.

CRITICA

"Secondo film diretto da Redford, 'Milagro' (cioè miracolo) è un prodotto ben confezionato, con molti riferimenti alle 'commedie sociali' di Frank Capra. Ma, al di là dello spettacolo, non mancano elementi interessanti: uomo/natura, città/campagna e, non ultima, la presenza di delicati accenni soprannaturali." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')

"Confezionato con furbizia hollywoodiana è un film dove tutto funziona con una felicità accattivante che quasi imbarazza tanto è programmata. Redford, produttore e mecenate democratico, è destinato a piacere a tutti. A troppi." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')

"Questo film di Robert Redford inizia con una bella sequenza: in un'atmosfera gaia e fiabesca, il fantasma del vecchio contadino suona una piccola fisarmonica e balla tra i campi: c'è un'aria di ballata popolare molto suggestiva, che la musica brillante accompagna bene. Dopo questo brano, il film prende avvio in modo valido, ma poi, man mano che l'azione procede, perde di forza e di mordente, per giungere ad un finale scontato. La scelta di temi attuali e popolari denita abilità da parte degli autori, che sono evidentemente impegnati per fare un lavoro di successo. Molta importanza viene data al messaggio sociale: lo strapotere dei ricchi contro la debolezza dei lavoratori. A merito del film sono alcuni elementi: l'unione dei contadini in soccorso del perseguitato; l'amore per la terra; il trionfo finale del bene; la forza dell'amicizia. La lentezza del racconto in alcune parti e gli squilibri di montaggio tolgono vigore al risultato." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 105, 1988)
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