MI RICORDO, SI, IO MI RICORDO

ITALIA - 1997
In Portogallo, nelle pause e nel tempo libero del film (Viaggio all'inizio del mondo) che sta girando con Manuel De Oliveira, Marcello Mastroianni si confessa davanti alla macchina da presa. Come in un flash-back, ripercorre tutta la propria vita: dall'infanzia ai rapporti con i genitori alla scoperta del cinema come spettacolo, dalle prime particine come comparsa alla scelta dell'attore come 'mestierè. E poi le letture, gli autori, il teatro, l'Italia uscita dalla guerra mondiale, i colleghi, la feconda collaborazione con Federico Fellini, la fama di 'latin lover' da cui non è riuscito a liberarsi. Fino all'oggi, e al compleanno festeggiato sul set e con tutta la troupe a fargli gli auguri.

CAST

NOTE

PRESENTATO ALLA 54.MA MOSTRA DI VENEZIA 1997 SEZIONE "EVENTI SPECIALI"

CRITICA

Quest'autoironia dà sapore alle ricordanze dell'infanzia, tenere o buffe, agli aneddoti, ai sogni, agli elogi per i registi con cui lavorò e che stimava, alle confessioni sui propri limiti e difetti, persino alle sue dichiarazioni d'amore: per Cecov, per il viaggiare, per il teatro, per il cinema, questa macchina per sognare che la televisione ha detronizzato, umiliato e spento. Per quella che chiama la nostalgia del futuro. Non basta avere tanti ricordi bisogna saperli raccontare. Quella di Mastroianni è una memoria elegante". (Morando Morandini, 'Il Giorno', 29 maggio 1997)
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