Matrimonio alle Bahamas

ITALIA - 2007
Matrimonio alle Bahamas
Cristoforo Colombo, un milanese che fa il tassista a Roma, parte per l'America per accompagnare la figlia Valentina che, appena laureata in economia, ha vinto una borsa di studio per l'Università di Miami. Quando Cristoforo torna a Roma trova che sua moglie Rosy non ha avuto il coraggio di rifiutare al fratello Oscar, agli arresti domiciliari per tentata rapina, di insediarsi in casa sua insieme alla fidanzata Lory. Intanto Valentina a Miami si innamora di Bob, figlio di un ricco agente di borsa italo americano e di una bellissima snob maniaca dello shopping. Bob vuole conoscere i genitori di Valentina ma lei teme che le differenze tra le due famiglie siano troppo rilevanti perché il loro rapporto possa avere successo. Bob, invece, a quel punto le chiede di sposarlo e i due decidono che le Bahamas sono il luogo giusto per celebrare il matrimonio...
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MEDUSA FILM, BRUNO ALTISSIMI E FABIO BOLDI PER MARI FILM
  • Distribuzione: MEDUSA FILM
  • Data uscita 16 Novembre 2007

RECENSIONE

di Simone Bracci
Ogni matrimonio porta con sé delle responsabilità. Lo sa bene Claudio Risi, che non si esime dall'affrontare il delicato tema matrimoniale in chiave cinepanettone, ovvero nella tipica commedia natalizia, in questo caso anticipata in autunno per ragioni di strategia distributiva. Ovviamente più che puntare sul matrimonio in questione il prodotto Medusa e Mari Film (la neonata società di Massimo e Fabio Boldi) è più una liberazione, il divorzio "a Miami" dal suo concorrente principale, quella tradizionale uscita dicembrina Filmauro firmata De Sica e company. Dopo la batosta dello scorso anno, in cui Natale a New York ha stracciato al box office Olè, era prevedibile che Boldi correggesse il tiro e si adeguasse ai tempi che corrono, ma certamente la frase di lancio "per ridere non aspettare natale" appare più come una resa che non come uno slogan. Accantonate le polemiche, Boldi spiega come nel film ci sia tutto il cast di un suo grande successo, Natale sul Nilo ("tranne il grande Christian"). In effetti Matrimonio alle Bahamas si presenta con tutti i cliché cari all'ex coppia d'oro della commedia italiana. Si parte dalla presentazione dei personaggi e, passando per alcuni pathos amorosi poco credibili, si arriva al sospirato matrimonio indicato nel titolo, attraverso una serie di improbabili situazioni comiche e gag trite e ritrite. L'incontro-scontro tra due realtà agli antipodi, la "caciarona" famiglia italiana della promessa sposa, capeggiata da Boldi, con la famiglia snob americana retta dall'italianissimo Biagio Izzo (il più adeguato come spalla per la sua verve comica). E' evidente che la pellicola sia una commedia per tutti, la cosa meno evidente è spiegare come mai si rida(cchia) con il contagocce, causa forse una sceneggiatura scritta troppo frettolosamente dai fratelli Vanzina. Il regista lascia poco spazio all'immaginazione, affidandosi alle improvvisazioni degli attori ed evitando allo spettatore qualsiasi immedesimazione: il film diventa così striscia a fumetti.Il risultato, complici i personaggi ricalcati sui soliti protagonisti, vedi Sconsolata, Er Cipolla e l'inutile presenza dei Fichi d'India, fa acqua da tutte le parti. Il miscuglio di scene hanno ben poco di originale e nemmeno le inquadrature mozzafiato delle Bahamas riescono a valorizzare un film che evidenzia come un'operazione decisa a tavolino è il modo peggiore per aspirare al successo, non solo quello di critica. Perché ridere fa sempre bene, ma in un film comico non riuscirci è grave.

CRITICA

"A parte Boldi e sua moglie Anna Maria Barbera che ha bei momenti di scoramento, il cast è ricco ma brutto: Enzo Salvi dovrebbe capire che la sua macchietta romanesco-violenta da ultrà ha fatto il suo tempo, Biagio Izzo accetta personaggi troppo sgangherati, le ragazze sono scipite. La storia ha molti elementi standard (luoghi esotici, grandi alberghi, impossibilità di convivenza tra ricchi e poveri) ed è sciatta." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 16 novembre 2007)
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