Masoch

ITALIA 1980
Nella seconda metà del secolo XIX, a Vienna. Leopold Sacher-Masoch è uno scrittore che, data la stravaganza e la scandalosità delle vicende sessuali che racconta, è già noto quando, incontrata casualmente Aurora Rumelin le propone di divenire sua moglie. Aurora; più incuriosita che affascinata dal nobile scrittore prima gli dichiara di essere una modesta guantaia, poi stabilisce delle dure condizioni. Ma sono proprio tali atteggiamenti impositivi che radicano nella propria scelta Leopold il quale, impostole il nome di Wanda, la sposa non senza avere lui stesso dettato un patto scritto e controfirmato in forza del quale la donna sarà padrona assoluta del partner-schiavo: La relazione frutta un primo figlio che non sopravvive, poi conduce alla nascita di Sacha e di un terzogenito. Nel frattempo Leopold induce Wanda a infierire su di lui per soddisfare le sue esigenze masochistiche e per fornirgli materia di racconti. La donna, abbastanza recalcitrante in genere finisce per acconsentire e giunge sino al punto di concedergli la bramata pena della gelosia concedendosi allo zingaresco Alexander. L'affiatamento, tuttavia, diminuisce e scompare quando Leopold diviene l'amante di una ammiratrice e segretaria. Wanda si stacca e non concede il divorzio che Masoch ottiene ugualmente contro la volontà della legittima moglie.
SCHEDA FILM

Regia: Franco Brogi Taviani

Attori: Fabrizio Bentivoglio - Alexander, Stefano Calanchi - Il Greco, Francesca De Sapio - Aurora Rumelin - Wanda, Franca Lumachi - Levatrice, Remo Remotti - Grunwald, Dario Mazzoli - Staudeheim, Paolo Malco - Leopold Sacher - Masoc, Claudio Sorrentino - Armand, Inga Alexandrova - Irina

Soggetto: Franco Brogi Taviani

Sceneggiatura: Franco Brogi Taviani

Fotografia: Angelo Bevilacqua

Musiche: Gianfranco Plenizio

Montaggio: Serggio Buzi

Durata: 109

Colore: C

Genere: PSICOLOGICO DRAMMATICO

Specifiche tecniche: PANORAMICO - COLORE

Produzione: DIFILM TIERREPI

Distribuzione: DIFILM LORANGE

NOTE
- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 05/09/2019 HA ABBASSATO IL DIVIETO DI VISIONE DA 18 AI 14 ANNI.