Manuel

ITALIA - 2017
3,5/5
Manuel
Manuel ha appena compiuto 18 anni ed è giunto il momento per lui di lasciare la casa della famiglia adottiva in cui ha vissuto negli ultimi anni, dopo che sua madre è stata incarcerata. La libertà conquistata ha però un sapore dolceamaro. Mentre cammina per le vie del desolato quartiere, solo con le sue speranze e paure, Manuel cerca di lasciarsi alle spalle l'adolescenza per diventare un adulto responsabile. Deve dimostrare alle autorità che può prendersi cura di sua madre, se le verranno concessi gli arresti domiciliari. Ma sarà in grado di ridare alla madre la sua libertà, senza perdere la propria?
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: (1:1.85)
  • Produzione: ANGELO E MATILDE BARBAGALLO PER BIBI FILM, CON TIMVISION
  • Distribuzione: TUCKER FILM
  • Data uscita 3 Maggio 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Marzia Gandolfi
Alla vigilia del suo diciottesimo compleanno, Manuel lascia il centro di accoglienza nel quale vive da quando sua madre è stata arrestata. Fuori deve cavarsela da solo, trovare un lavoro, impegnarsi a fare uscire il genitore di prigione e dimostrare alle autorità giudiziarie che saprà farsi carico della madre garantendole una situazione stabile. Accudirla ai domiciliari costituisce per lui il solo orizzonte possibile.

Al suo esordio, Dario Albertini attraversa col protagonista le stazioni di un reinserimento alla vita nella periferia balneare laziale, che non offre migliori prospettive di quelle del luogo da cui proviene. Tragedia di un Ercole contemporaneo costretto a sostenere fatiche e a pagare la colpa del genitore, Manuel ribalta la logica della ‘custodia’: è il figlio, caduto prematuramente dal nido, a farsi garante e guardiano della madre, tracciando una riga definitiva sulla sua giovinezza.

Manuel svolge la relazione madre-figlio invertendo il tema biblico reso celebre da Michelangelo (la Pietà). Rassegnato e inquieto, il protagonista rinuncia a innamorarsi di un’aspirante attrice o a partire con un vecchio compagno per accudire un genitore di cui progressivamente misura l’egoismo e l’angoscia.


 

Già (con)dannato prova a convincersi del contrario dentro gli occhi di una fanciulla che ripete il monologo di Delphine Seyrig in Baci rubati. Manuel è interpretato da Andrea Lattanzi, ragazzo pasoliniano moderno e sorprendente, portatore inquieto della fisicità canaglia della strada e insieme di una dolcezza infantile che persiste dietro agli attacchi di panico. Personaggio popolare, avanza dritto dentro il realismo digitale del nuovo cinema italiano, lambendo i destini di un amico d’infanzia spaccone o di un artigiano gaudente, ex pensionante del centro educativo. Ipotesi di vita a cui Manuel oppone la sua integrità e la sua pietà filiale interrogando lo spettatore dentro l’ultimo piano. Dario Albertini trova in Lattanzi l’interprete ideale e in Manuel un futuro (davvero) promettente.

NOTE

- PRESENTATO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017) NELLA SEZIONE 'CINEMA NEL GIARDINO'.

- CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2018 PER: MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE.

CRITICA

"Pochi giorni cruciali, che la regia racconta senza falsi pietismi e con un'essenzialità ficcante, che restituisce lo squallore dell'emarginazione ma non appiattisce la vitalità e non cancella le paure, mentre guida lo spettatore all'interno di un mondo che probabilmente gli è estraneo. Una funzione «maieutica» che non è certo sminuita dalla scelta di una chiave realistica e da un linguaggio capace di non inseguire le mode à la Dardenne, dove l'asfissiante pedinamento dei soggetti finirebbe per togliere respiro (e senso) al contesto. Se una scelta di stile non va mai dimenticata, deve però essere giustificata dal tema o dal soggetto prescelto." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 8 settembre 2017)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy