Mai raramente a volte sempre

USA - 2020
3/5
Mai raramente a volte sempre
Autumn ha 17 anni. È cresciuta nella Pennsylvania rurale, dove la vita è tranquilla. Ora, di fronte a una gravidanza non intenzionale, è certa di non poter fare affidamento sulla sua famiglia. Tuttavia, sua cugina Skylar, con la quale condivide l'onere di dover sopportare un supervisore squallido nel loro noioso lavoro part-time, è solo la compagna di cui ha bisogno per "sistemare" la sua situazione. Insieme partirono attraverso i confini statali per New York.
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: ADELE ROMANSKI, SARA MURPHY
  • Data uscita 13 Agosto 2020

TRAILER

RECENSIONE

di Simone Porrovecchio
È comparsa una perla alla Berlinale: il dramma indie dell’americana Eliza Hittman Never Rarely Sometimes Always. La vicenda di un'adolescente involontariamente rimasta incinta raccontata in un dramma calmo che mostra la realtà MeToo di giovani donne dalla vita normalissima.

È un pò di tempo che Autumn (Sidney Flanigan) non sta bene. La madre è preoccupata, il padre infastidito dice che dovrebbe farsi esaminare la testa. Lei intuisce che la ragione è probabilmente più profonda. Quando visita segretamente un centro di consulenza femminile, la diciassettenne fa un test di gravidanza - è positivo. Da parte di quel consultorio di provincia cominciano le pressioni sulla ragazza. Per lei, figlia di una famiglia della classe operaia nelle zone rurali della Pennsylvania, mantenere il bambino è fuori questione. Ma come fare? Con la cugina (Talia Ryder) va a New York per trovare aiuto. Sono apparentemente tranquille le due protagoniste del terzo lungometraggio di Eliza Hittman, in competizione a Berlino nonostante una premiere al Sundance.

Una buona decisione, dal momento che è una delle migliori opere mostrate finora. La regista trasmette la fragilità delle due ragazze con un’urgenza che non disturba ma raggela.  Ragazzi che le fanno avances in strada, il responsabile del supermercato dove lavorano che le accarezza e bacia, maniaci che di notte le fanno fuggire dal vagone della metropolitana. Per una ragazza di diciassette anni tutto questo è evidentemente normale, e loro non si scoraggiano.  Ma il volto di Autumn comincia ad essere segnato dalla tensione, e poi dalle lacrime, quando deve rispondere alle domande dell’assistente sociale nel consultorio di New York. È qui che emerge la violenza subita in famiglia. Dal padre. E forse non solo.  La lunga scena del colloquio è senza tagli. Le opzioni di risposta sono: mai, raramente, a volte, sempre.

Con questo dramma, per il quale ha anche scritto la sceneggiatura, Hittman continua la sua serie di impressionanti drammi giovanili. Come recentemente nel film per adulti Beach Rats su un giovane gay alla periferia di New York, Hittmann sa come mettere in scena i problemi dei giovani americani oggi. L'assistenza degli adulti non è mai un'opzione. Ma c'è amicizia - e qui solidarietà femminile. Quando Skylar paga il biglietto di ritorno per entrambe con un bacio dato a un ragazzo gentile, Autumn nasconde le sfiora la mano. Never Rarely Sometimes Always ci lascia un segno di speranza.

NOTE

- ORSO D'ARGENTO GRAN PREMIO DELLA GIURIA AL 70. FESTIVAL DI BERLINO (2020).
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