Madagascar

USA - 2005
New York. Alex il Leone, Marty la Zebra, Melman la Giraffa e Gloria l'Ippopotamo vivono un'esistenza tranquilla nello zoo di Central Park, con i pasti abbondanti, le gabbie confortevoli e le coccole dei visitatori. Tuttavia, Marty è annoiato dalla vita in cattività ed è curioso di sapere cosa c'è al di là del muro di cinta, così decide di fuggire approfittando del sistema di evasione dal parco studiato da alcuni pinguini desiderosi di raggiungere l'Antartide. Alex, Melman e Gloria, accortisi della scomparsa del loro amico decidono di andarlo a cercare per riportarlo indietro. L'apparizione degli animali liberi per le strade della città, provoca scompiglio ma suscita anche l'interesse di un gruppo di animalisti che decide di sostenere una campagna per i loro diritti. I quattro amici vengono così imbarcati su una nave diretta in Africa. Purtroppo, a bordo ci sono anche i pinguini che, rendendosi conto che la destinazione non è l'Antartide, decidono di sabotare la rotta dell'imbarcazione, provocando un disastro. Alex, Marty, Melman e Gloria, scaraventati dalle onde, si ritrovano sull'isola esotica di Madagascar, costretti a fare i conti con una vita ben lontana da quella agiata e spensierata che conducevano a New York...

CAST

NOTE

- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: BEN STILLER (ALEX IL LEONE), CHRIS ROCK (MARTY LA ZEBRA), DAVID SCHWIMMER (MELMAN LA GIRAFFA), JADA PINKETT SMITH (GLORIA L'IPPOPOTAMA), ALI G (RE JULIEN, ACCREDITATO COME SACHA BARON COHEN), CEDRIC THE ENTERTAINER (MAURICE), TOM MCGRATH (SKIPPER, IL PINGUINO), CHRISTOPHER KNIGHTS (PRIVATE, IL PINGUINO), CHRIS MILLER (KOWALSKI, IL PINGUINO), ANDY RICHTER (MORT, IL LEMURE), CONRAD VERNON (MASON, LO SCIMPANZE').

- VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: ALE (ALEX), FRANZ (MARTY), MICHELLE HUNZIKER (GLORIA), FABIO DE LUIGI (MELMAN).

CRITICA

"A conferma del fatto che il cartoon americano continua a essere una fonte inesauribile di divertimento per il mondo intero, 'Madagascar', targato DreamWorks, è un film di notevole successo che stando al 'Box Office Report' di Variety si avvia al cospicuo incasso complessivo di mezzo milione di dollari. Differenziandosi della maggior parte dei disegni animati, questa è prima di tutto una scintillante commedia di caratteri, scritta con estro, permeata di umorismo. Nella chiave tecnologicamente avanzatissima dell'animazione computerizzata gli autori, Eric Darnell e Tom McGrath, tradiscono a sorpresa una tangibile nostalgia del movimento frenetico delle vecchie comiche e si ispirano anche ai rimpalli verbali della sophisticated comedy. La qualità del dialogo e lo smalto dell'esecuzione confermano che in definitiva il film sembra rivolgersi allo spettatore maggiorenne più che ai bambini, incapaci di gustare certe finezze. Nella versione originale, secondo un uso invalso in queste produzioni, il film è trainato dalle prestigiose voci di noti attori che hanno l'aria di divertirsi, a cominciare da Ben Stiller (il Leone), e i doppiatori italiani non sono da meno. Anche la prestazione di Ale & Franz, Michelle Hunziker e Fabio De Luigi si può prendere come smentita del luogo comune 'quando ridono gli attori non ride il pubblico'." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 2 settembre 2005)

"Metafora degli abitanti di New York, che non lascerebbero mai la Grande Mela, con tutti i suoi neon e i suoi agi, l'ultimo cartoon digitale DreamWorks mette in scena il secolare scontro fra natura e cultura, facendo vincere, a sorpresa, la seconda. Il film non rinuncia a parlare anche agli spettatori adulti, ma a differenza di 'Shrek' o 'Shark Tale', è più diretto, quindi più adatto ai bambini. Non si fa a meno della parata di stelle di prammatica per il doppiaggio: Ben Stiller, Chris Rock, Jada Pinkett e David Schwimmer nella versione originale; Ale, Franz, Michelle Hunziker e Fabio De Luigi in quella italiana. E tutti, Ben Stiller in testa, fanno la loro parte. Ma, se la prima parte del film è divertente (esilaranti i pinguini che ai ghiacci dell'Antartide preferiscono il sole del Madagascar e gli inservienti dello zoo che pettinano gli animali a colpi di spazzola e phon), nel secondo tempo 'Madagascar' perde la carica, finendo con lo spostare l'attenzione su temi come amicizia e lealtà. Un passo più lungo della gamba, perché, su questi argomenti, sfidare la Disney è a dir poco sconsiderato." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 2 settembre 2005)

"Dirimpettaio dell'anima di Miyazaki, ecco il bestseller Usa in cui quattro animali (il leone, l' ippopotamo, la zebra, la giraffa) fuggiti dallo zoo a quattro stelle di New York, manhattesi indomiti, provano le fatiche natural di un' altra isola, il Madagascar, coniugando l' aggettivo selvaggio. Accusato dagli animalisti di essere scorretto, anti-Rousseau a quattro zampe, il cartoon in 3D è molto elastico nei disegni (la tecnica schiaccia e allunga), divertente e furbo nelle psicologie, variazione sulla fauna umana, il più disneyano della DreamWorks di Shrek e Shark Tale. Scene cult: il duetto di 'New York New York'; quattro pinguini nevrotici con crema protettiva, che fanno il sushi, dirottano navi e rubano la scena alle star; la spiritosa passeggiata notturna nella giungla; il maquillage allo zoo e la recita coi bambini. Gara di voci celebri tv." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 16 settembre 2005)

"La prima parte è puro divertimenti: poi la sceneggiatura diventa pigra, rinunciando a sfruttare il potenziale comico dei personaggi. Si limita a mettere in fila le gag e i numeri musicali, alternandole con le citazioni cinofile cui i cartoon tridimensionali della DreamWorks ci hanno abituati. Neppure la morale della favola, pur condivisibile che sia, si può dire una novità: gli agi deresponsabilizzano; la tolleranza è la prima regola da rispettare, ecc. Azzeccatissima, invece, l'animazione dei quattro eroi, dinamici come le creature del grande Tex Avery." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 17 settembre 2005)
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