Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi

ITALIA - 2019
3/5
Lucus a Lucendo. A proposito di Carlo Levi
Nel maggio del 1935 viene condannato a tre anni di confino la persona che cambiò il destino di una terra remota, lontana dai centri economici e culturali di un giovane paese che si prepara alla Seconda Guerra Mondiale. I pittori riconoscono la sua superiorità in letteratura e i letterati inneggiano alla sua grandezza artistica: in entrambi i casi si discute sempre della bravura di Carlo Levi. Lucus a Lucendo. A Proposito di Carlo Levi vuole raccontare l'attualità di uno degli intellettuali più influenti del XX secolo, per diffondere e trasmetterne l'universo culturale. Corpo e voce narrante del film è Stefano Levi Della Torre, pittore e nipote di Carlo, impegnato nella ricerca di un soggetto per la sua tela bianca che possa racchiudere i simboli dell'impegno politico e artistico di Levi. Una ricerca che lo porta tra il Piemonte, Parigi, la Lucania, Roma, in un viaggio fisico e interiore nel mondo leviano durante gli anni più difficili della storia italiana, anni che Carlo ha vissuto e raccontato con la propria arte. Scrittore - mondialmente noto per il capolavoro Cristo si è fermato a Eboli, e altri importanti romanzi e saggi - pittore, medico, uomo politico per passione condannato al confino, antropologo e poeta per vocazione. Il film segue le sue diverse tensioni e torna a far sentire una voce attuale e più che originale, unica.
  • Durata: 83'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: DCP
  • Produzione: ROSANNA D'ALOSIO, STEFANO MIGLIORE PER CAUCASO, IN ASSOCIAZIONE CON ISTITUTO-LUCE CINECITTÀ, IN COLLABORAZIONE CON DOMUS FILMS
  • Data uscita 22 Settembre 2021

TRAILER

RECENSIONE

di Lorenzo Ciofani

“Lucus a non lucendo” è una frase latina sul cui significato si è molto dibattuto nel corso del tempo e che letteralmente sta per “[La parola] bosco [deriva] da ‘che non è illuminato’”. Carlo Levi la riprese per definire il paesaggio lucano conosciuto durante i tre anni di confino, piegata però secondo una lettura personale: l’idea di un bosco tanto fitto da non far filtrare la luce, uno spazio in cui fare esperienza della conoscenza dell’altro per conoscere se stessi.

Per ripensare l’opera, l’influenza e l’eredità di uno tra i massimi intellettuali del Novecento, Alessandra Lancellotti ed Enrico Masi hanno intitolato il loro documentario proprio così, Lucus a lucendo: A proposito di Carlo Levi, dove il bosco si fa sineddoche di un luogo remoto e rimosso dalla narrazione ufficiale che Levi ha contribuito a riscattare dal suo destino.

Qualche dato: nel maggio del 1935, Levi, medico, pittore, antifascista torinese, venne condannato a tre anni di confino prima nel paese lucano di Grassano e poi ad Aliano, in provincia di Matera. Raccontò l’esperienza in Cristo si è fermato a Eboli, una tappa fondamentale della letteratura italiana tuttora incredibile la sua ricchezza: romanzo e memoir, etnografia e autobiografia, denuncia e tormento, il racconto di formazione di un uomo che si scopre scrittore civile trovando un nuovo modo di esprimersi al di là dell’arte figurativa.

Lungi dall’essere operazione didascalica di restituzione di un profilo umano e artistico pressoché unico, Lucus a lucendo riesplora l’universo di Levi calandosi nei suoi spazi, fisici e mentali, territoriali e materici. Non solo il ritorno nel paesaggio lucano eternato da Levi e che oggi ci appare parimenti bisognoso di una narrazione in grado di connettersi alla sua natura, ma anche – e soprattutto – un viaggio all’interno della sua produzione pittorica segnata dall’impatto con la terra di esilio in patria.

A guidare la narrazione il corpo del nipote, Stefano Levi Della Torre, anche lui pittore, che mette in campo la propria presenza per ricostruire la parabola artistica dello zio, dall’incidenza della scuola parigina nella definizione dello stile alla rappresentazione del sud come “mondo d’argilla”. E con lui un altro seguace di Levi, Carlo Ginzburg, incaricato di trasmettere l’opera versatile di una delle voci più importanti del secolo scorso.

Attraverso l’utilizzo di materiali d’archivio, immersioni nel colore e riprese contemporanee, Lucus a lucendo riflette sulla capacità di Levi nel far emergere le sopravvivenze arcaiche coperte dal tempo moderno, l’accesso a un repertorio ancestrale mitologico ancora presente e la sua ricodifica nel presente, la divergenza specchiante di un settentrionale capace di tramandare l’esplosione meridionale.

Un film attivo, esperienza visiva e mentale, itinerario sentimentale e meditazione poetica, che non si accomoda nella commemorazione didattica ma, a partire da Levi Della Torre e Ginzburg, dialoga con gli effetti, i frutti, i lasciti dell’opera di Levi, si riscopre nell’oggi non per dovere celebrativo ma per reale aderenza, accompagnando lo spettatore in un viaggio sull’immanenza di una lezione, su un secolo che trova in Levi sintesi e espressione tra le più alte.

NOTE

- FUORI CONCORSO AL 37. TORINO FILM FESTIVAL (2019) NELLA SEZIONE 'TFF.DOC'.

- CANDIDATO NASTRO D'ARGENTO DOCUMENTARI, NELLA SEZIONE 'CINEMA SPETTACOLO CULTURA' (2020).

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE - PIEMONTE DOC FILM FUND; PROGETTO REALIZZATO CON IL FONDO ETICO BCC BASILICATA; CON IL PATROCINIO DI CITTÀ DI TORINO, LUCANA FILM COMMISSION, COMUNE DI MATERA; CON IL SUPPORTO DI: FONDAZIONE CARLO LEVI, CENTRO STUDI ARCHIVIO PIER PAOLO PASOLINI - CINETECA DI BOLOGNA, GALLERIA D'ARTE MODERNA DI PALAZZO PITTI, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI PARIGI, GIULIO EINAUDI EDITORE, MUSEO DEL RISORGIMENTO DI TORINO, CENTRO CARLO LEVI DI MATERA, POLO MUSEALE DELLA BASILICATA, ALLIANÇE FRANÇAISE DI TORINO, LYCEE CHATEAUBRIAND - VILLA STROHL FERN, ISTORETO - ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA, POLO DEL '900, ARCHIVIO NAZIONALE CINEMATOGRAFICO DELLA RESISTENZA, CENTRO STUDI PIERO GOBETTI DI TORINO, FONDAZIONE GIORGIO AMENDOLA DI TORINO, PINACOTECA CARLO LEVI DI ALASSIO, COMUNE DI ALASSIO, ASSOCIAZIONE CULTURALE CRASSANUM, COMUNE DI GRASSANO, CENTRO DI DOCUMENTAZIONE ROCCO SCOTELLARO, POLITECNICO DI MILANO, LOMBARDIA FILM COMMISSION, LIGURIA FILM COMMISSION, COMUNE DI TURSI, COMUNE DI ALIANO.

- ARCHIVI: ARCHIVIO STORICO LUCE, AAMOD ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO, ARCHIVIO STORICO DOMENICO NOTARANGELO - ASSOCIAZIONE CULTURALE PIER PAOLO PASOLINI DI MATERA, CINETECA LUCANA, ARCHIVIO INA, ARCHIVIO STORICO DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO, SUPEROTTIMISTI AMNC.
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