Lo squalo 3

Jaws 3

USA - 1983
Lo squalo 3
In Florida sta per essere inaugurato un grande Sea World col nome di "Undersea Kingdom" che dovrà portare i visitatori sotto il livello del mare in uno spazio limitato definito ''laguna" nel quale in superficie si svolgeranno esibizioni di sci acquatico, mentre, tramite un lungo intersecarsi di tunnel, si potrà camminare tra pesci grandi e piccoli ed ammirare il fondo marino. Tra le altre attrazioni la vasca dei delfini ammaestrati e di una piccola orca, tutti sotto le premure di una giovane e valente scienziata, Kathryn Morgan, fidanzata del tecnico che dirige tutto il complesso apparato di vasche, tunnel ecc. Purtroppo proprio alla vigilia della inaugurazione, un grande squalo bianco riesce a penetrare, attraverso la griglia di protezione semi aperta, nello spazio lagunare. Questo temibile avvenimento fa sì che, al momento dell'apertura al pubblico, tra i tecnici e il personale del Sea World, si diffonde una certa preoccupazione, tanto più che Kathryn si accorge che lo squalo è una grande femmina il cui cucciolo, catturato, è poi morto. Tuttavia le manifestazioni previste hanno il loro normale svolgimento fino al momento in cui lo squalo viene avvistato e si registrano delle anomalie nell'impianto sottomarino. Tra gli invitati c'è un celebre fotografo che non esita a prestarsi per attirare lo squalo in un condotto e cercare di richiuderlo, ma egli stesso è alla fine stritolato dai denti del mostro. Il quale riesce a sfondare tutto quanto incontra sulla sua strada, compreso la stanza subacquea dei vari comandi. Solo Kathryn e il fidanzato riusciranno ad averne ragione facendolo esplodere mediante una carica che, in possesso del fotografo, era rimasta tra le fauci dello squalo.
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: SCOPE COLORE
  • Tratto da: i personaggi creati da Peter Brenchley
  • Produzione: ALAN LANDSBURG HOWARD LIPSTONE E RUPERT HITZIG
  • Distribuzione: CIC - CIC VIDEO

CRITICA

"E' tutto fastidiosamente finto, recitazione compresa, in un sanguinolento film di terrore con moralina ecologica, realizzato con effetti tridimensionali, sulla scia del mitico bestione partorito da Steven Spielberg. Lo squalo di latta, più vorace di certi parlamentari (ex naturalmente) ingurgita in un fiato esseri umani interi, senza alcun problema digestivo, né antidemocratiche distinzioni fra bianchi e neri". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 10 aprile 20019
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