LO SBAGLIO DI ESSERE VIVO

ITALIA - 1945
In seguito ad un malore un giovanotto è ritenuto morto. Ma la morte è soltanto apparente e durante la notte, mentre già si trova nella bara, egli riprende i sensi, causando un non lieve spavento alla propria moglie che lo vegliava. La possibilità di incassare il vistoso premio di assicurazione sulla vita lo fa decidere a recitare la commedia rinunciando alla propria personalità e vivere senza stato civile. Per un po' di tempo le cose vanno a gonfie vele e i due sposi si godono la vita in una continua luna di miele. Ma poi cominciano i guai: i soldi stanno per finire e lui non può cercare lavoro essendo privo di documenti; per di più un amico di famiglia fa una corte assidua alla moglie credendola vedova e proferendole di sposarla, creando delle situazioni talmente delicate ed insolubili che alla fine il giovanotto abbandona la lotta e si ritira a vivere con il guardiano del cimitero in attesa che giunga l'ora della sua morte.

CAST

CRITICA

"E' una commedia di equivoci, di partenza pirandelliana, ma tutta risolta sugli scherzi eleganti d'un arguto dialogo di Aldo De Benedetti". (U. Casiraghi, "Cinetempo", n. 20 del 31/12/1946).
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