Liberaci dal male

Deliver Us from Evil

USA - 2014
2/5
Liberaci dal male
Nel corso di un'indagine su una serie di orribili crimini, il sergente della polizia di New York Ralph Sarchie entra in contatto con Joe Mendoza, un prete ribelle la cui fede è stata messa alla prova più volte, che lo convince della presenza di elementi demoniaci nel caso. I due uniscono così le loro forze nella lotta contro il diavolo che prenderà di mira il poliziotto stesso e la sua famiglia...
  • Altri titoli:
    Líbranos del Mal
    Beware the Night
    Délivre-nous du mal
    Erlöse uns von dem Bösen
  • Durata: 117'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR, THRILLER
  • Tratto da: libro "Beware the Night" di Ralph Sarchie e Lisa Collier Cool
  • Produzione: JERRY BRUCKHEIMER FILMS, SCREEN GEMS
  • Distribuzione: WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA
  • Vietato 14
  • Data uscita 20 Agosto 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Ossessionato dalla natura diabolica dell'immagine ("Il cinema è un'immagine demoniaca", Deleuze), tema prima adombrato ne L'esorcismo di Emily Rose e poi affrontato apertamente in Sinister, Scott Derrickson decide di far iniziare il suo nuovo Liberaci dal male proprio in una caverna (di Platone?) nel cui antro si nasconde un'incisione in latino, la visione della quale provocherà misteriosi casi di possessione.
Che la caverna in questione si trovi nell'Iraq in conflitto e che a scoprire la luciferina scrittura siano due marine, uno dei quali nelle vesti di cinereporter, è un dettaglio che sottolinea ulteriormente la vocazione metaforica del suo lavoro. Peccato che stavolta l'apparato teorico non venga sostenuto da una sceneggiatura e una confezione adeguata, essendo pasticciata la prima e piatta la seconda.
Tratto dai resoconti di un ex poliziotto del Bronx imbattutosi in presunti casi di manifestazioni demoniache, Liberaci dal male fatica inizialmente a carburare e poi a imboccare una strada tra le tante che gli si aprono davanti: tra l'horror satanico, lo scavo psicologico (il detective segnato dal passato e dalla violenza che prolifera da ogni parte) e il thriller spirituale (in fondo racconta una storia di conversione) sceglie di non scegliere, finendo per essere tutto e niente. Dall'Iraq si passa a New York, dai marine ai soldati di Satana, dalle fatiche del lavoro a quelle familiari, dall'etica professionale alla giustizia di Dio: la matassa di situazioni è quanto mai ingarbugliata. Il bandolo viene perduto presto, mentre il film si smarrisce grossolanamente tra cliché di genere, banalizzazioni teologiche e raccordi narrativi stiracchiati.
A parte due o tre situazioni, mancano brividi autentici e anche la regia di Derrickson - per la prima volta al lavoro con una major e sotto il tutoraggio di Jerry Bruckheimer (sic!) - pare svogliata.
Eric Bana (è il detective) ed Edgar Ramirez (l'esorcista sui generis) avrebbero anche la faccia giusta, ma non paiono molto convinti dell'impresa e risultano perciò assai poco convincenti.

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI FIGURA ANCHE PAUL HARRIS BOARDMAN.

CRITICA

"Scott Derrickson («The Exorcism of Emily Rose», «Ultimatum alla Terra», «Sinister») torna alla regia con «Liberaci dal male», thriller soprannaturale interpretato da Eric Bana ed Edgar Ramirez (...). Il film è ispirato alla storia vera dell'ufficiale di polizia Ralph Sarchie raccontata in «Beware the Night», libro scritto proprio da Sarchie e Lisa Collier Cool, in cui ha rivelato per la prima volta la sua esperienza terrificante con il demoniaco e il suo coinvolgimento nelle indagini di crimini apparentemente inspiegabili e atroci. Il film «Liberaci dal Male» è stato realizzato ben 10 anni dopo l'acquisizione dei diritti del libro a testimonianza della grande fiducia dei film-makers verso il progetto. (...) Pregevole la fotografia che privilegia accattivanti giochi di ombre con molteplici riferimenti ai Doors." (Dina D'Isa, 'Il Tempo', 21 agosto 2014)

"Di horror a carattere demoniaco ne esce, ogni anno, un numero consistente, vista anche la risposta positiva in sala del pubblico. Di solito, tutti già visti e rivisti a causa di trame ripetitive che, a distanza di tempo, vi fanno confondere anche titoli e sceneggiature, finendo nel giusto anonimato. Per fortuna, ogni tanto, anche in un filone così abusato, emerge qualche buon titolo che rivaluta il genere restituendogli credibilità e forza. E' il caso di 'Liberaci dal male', diretto da Scott Derrickson, uno che ha alle spalle un passato «demoniaco» grazie all'apprezzato 'The Exorcism of Emily Rose'. Prendendo spunto da una storia vera, raccontata, in libro, dallo stesso protagonista, confeziona un horror davvero inquietante, pur non abbandonando certi stilemi del settore. (...) Perfetto l'equilibrio tra paranormale e thriller, che fa perdonare qualche personaggio troppo sopra le righe." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 22 agosto 2014)

"Ormai è stabilito. Il diavolo abita in Iraq. Lo scoprì 40 anni fa 'L'esorcista'. In un flash back Max Von Sydow mentre scavava nel deserto iracheno riceveva un segno dal Maligno. Era il prologo di una lunga sfida che sarebbe culminata nello showdown del film di William Friedkin. Ora a ribadire la location del demonio è arrivato Scott Derrickson con l'horror film 'Liberaci dal male' (...). Derrickson ammette di avere la fissa di Satana (tra i suoi film 'L'esorcismo di Emily Rose'). Giura di crederci e quando gli è capitato fra le mani il romanzo 'Beware the Night' di Ralph Sarchie ha fatto fuoco e fiamme perché gli affidassero la versione cinematografica. Sarchie non solo ci crede anche lui al diavolo, ma giura di essere arrivato anche allo scontro fisico. Il libro è il resoconto (non sappiamo quanto romanzato) di questi scontri, avvenuti nel Bronx all'inizio del secolo. Sarchie allora era sergente del New York Police Department. Alla fine della lotta, felice d'essere ancora sano di corpo e di mente, cambiò mestiere. Divenne demonologo e tra i più reputati d'America. Almeno questo è il parere di Derrickson che prima di battere il primo ciak passò qualche settimana con lui. Quando batté l'ultimo era convinto di aver fatto il best seller. Convinzione fondata. Il film in America ha già incassato tre volte il budget ufficiale. Il che non può che voler dire due cose. Che Derrickson ha fatto un buon lavoro, e che negli Usa le persone che credono a Satana sono tante. (...) Di solito i film sul Maligno partono benissimo ma arrivano carponi al finale. Qui non succede. Come il sergente (Eric Bana) parti incredulo ma stai con lui fino alla fine. E non importa se alla fine sei ancora incredulo." (Giorgio Carbone, 'Libero', 22 agosto 2014)
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