Leone nel Basilico

ITALIA 2014
La 60enne Maria Celeste, antipatica, orgogliosa e severa, sola in una Roma deserta a metà agosto si ritroverà a salvare la vita di Leone, un bambino di pochi mesi abbandonato tra le sue braccia dalla giovane e stravagante mamma. Inizia così l'epico e appassionante viaggio dei due protagonisti che sia pur così diversi tra di loro sono involontariamente uniti da un destino che li porterà ad affrontare la vita salvando l'un l'altra da un'amara realtà.
SCHEDA FILM

Regia: Leone Pompucci

Attori: Ida Di Benedetto - Maria Celeste, Alessia Santacroce - Leone, Ilaria Santacroce - Leone, Carla Signoris - Clara, Catrinel Marlon - Giulietta, Augusto Fornari - Riccardo, Mariano Rigillo - Renato, Silvana Bosi - Angelo D'Oro, Liliana Oricchio Vallasciani - Sig.ra Zilli, Pia Velsi - Sig.ra Velsi, Stefano Ambrogi - Fruttivendolo, Enzo Ardone - Pescivendolo, Fabio Bussotti - Omone piangente, Tiziana Catalano - Padrona Sexy Shop, Domenico Diele - Antonio Rossetti, Stefano Fresi - Veterinario, Antonella Genga - Commessa bionda, Pietro Ghislandi - Prete, Elena Ingrosso - Bimba magra, Pietro Leccese - Padrone del cane, Grazia Loconsole - Suora, Marco Montingelli - Fioraio, Zuzanne Paluch - Moglie polacca, Claudio Parise - Piantone Schiano, Tommaso Parisi - Poliziotto, Isabella Ragno - Ragazza dell'agente immobiliare, Massimo Salvato - Bimbo alla gara canina, Michele Sinisi - Figlio di Renato, Adelmo Togliani - Agente immobiliare, Ketty Volpe - Nuora di Renato, Pascal Zullino - Appuntato

Soggetto: Giovanna Mori, Leone Pompucci

Sceneggiatura: Giovanna Mori, Leone Pompucci

Fotografia: Marco Pieroni

Musiche: Paolo Vivaldi

Montaggio: Mauro Bonanni, Giacobbe Gamberini

Scenografia: Massimo Pauletto

Costumi: Gianna Gissi

Suono: Maurizio Di Coste - presa diretta

Durata: 88

Colore: C

Genere: DRAMMATICO COMMEDIA

Specifiche tecniche: DCP

Produzione: STEFANIA BIFANO PER TITANIA PRODUZIONI IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA

Distribuzione: MICROCINEMA (2015)

Data uscita: 2015-12-10

TRAILER
NOTE
- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI E IL TURISMO E CON IL SOSTEGNO DI: FONDAZIONE APULIA FILM COMMISSION E REGIONE LAZIO.
CRITICA
"Leone Pompucci, autore di film mai banali ('Mille bolle blu', 'Camerieri'), prestato alla fiction, torna al cine con una strana favola in cui palleggia con il senso del surreale, confessa la superiorità femminile, offre un jolly ben giocato a Ida di Benedetto. (...) Scritto con Giovanna Mori, il film ragiona sul Caso e sul Sacro, in un girotondo urbano in cui si infilano parenti e amici toccati dal germe di una condivisa follia di cui il piccino apprende i primi sintomi. Ben servito dal cast, Pompucci libera dèmoni casual in una vicenda che riflette di striscio l'angoscia non solo italiana di oggi, il lampo dell'amicizia, la morte stupida." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 10 dicembre 2015)

"Lascia un po' interdetti, questo film. Forse perché capita sempre più raramente di imbattersi in un cinema di questo tipo. Praticamente senza intreccio, sostanzialmente indifferente ai codici di comunicazione convenzionali e dunque alla sorte che gli toccherà, affidato ad associazioni libere e alle suggestioni, alle visioni, che esse evocano. E sì che il regista Leone Pompucci viene da una scuola dove le regole si rispettano: promessa della nuova commedia italiana vent'anni fa è stato poi molto attivo nella serialità tv. Questo doveva essere un suo sogno di completa libertà e per realizzarlo ha dovuto attendere (il film è stato realizzato nel 2012). (...) Tra eroico e velleitario il passo è breve. Scegliamo il primo." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 10 dicembre 2016)

"Onirico e barocco, il nuovo film del 54enne regista romano s'impone allo sguardo (e all'ascolto di una colonna sonora onnipresente ed invadente) per l'alta ambizione estetico/recitativa di cui si fa portatore. Purtroppo, però, l'ambizione resta fine a se stessa se non soddisfatta e questa favola contemporanea si sarebbe fatta apprezzare se tenuta nella giusta misura. Ida Di Benedetto diva e produttrice." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 10 dicembre 2015)

"Piacerà a chi si chiedeva che fine aveva fatto Leone Pompucci l'uomo che una ventina d'anni fa ci diede con 'Camerieri' una della più belle commedie all'italiana di ogni tempo. Pompucci nel ventennio ha perso il contatto col pubblico, ma non la mano registica che è sempre buona. E apprezzabile." (Giorgio Carbone, 'Libero', 10 dicembre 2015)

"Bislacca, surreale, ma anche poetica commedia, dai risvolti e dai toni spesso drammatici. (...) Tra echi felliniani e fulminee apparizioni di buffi personaggi, Ida Di Benedetto dà prova di insospettato talento." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 10 dicembre 2015)