LE PERSONE NORMALI NON HANNO NIENTE DI ECCEZIONALE

LES GENS NORMAUX N'ONT RIEN D'EXCEPTIONNEL

FRANCIA - 1996
LE PERSONE NORMALI NON HANNO NIENTE DI ECCEZIONALE
Una ragazza sull'orlo della malattia mentale per un eccesso di sensibilità e di generosità interiore, si fa ricoverare in una clinica psichiatrica. Ma anche qui finisce per aiutare chi sta peggio di lei.
  • Durata: 103'
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: GEMINI FILM-B.V.F.
  • Distribuzione: MIKADO FILM - CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1996

CRITICA

"Il film è, innanzi tutto, un'ottima prova d'attrice per Valeria Bruni Tedeschi, sorella di Carla e protagonista de La seconda volta di Mimmo Calopresti, bravissima e intensa nell'interpretare Martine, una ragazza senza tetto né legge, momentaneamente sbandata da una delusione amorosa, ricoverata per via d'un incidente, al pronto soccorso d'un ospedale psichiatrico. Come in 'Qualcuno volò sul nido del cuculo', la comunità diventa per lei un luogo nel quale manifestare le proprie emozioni, aiutare gli altri pazienti Interessarsi di nuovo alla vita. La macchina da presa di Barbosa concepisce un 'quasi' cinema-verità, si fa complice de volto e del corpo ansioso di Martine, è molto attenta alla gestualità, cerca di percepire il disordine esistenziale, usa intelligentemente una narrazione ellittica, s'inventa piani sequenza semplici ed efficaci". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 27 settembre 1996)

"I 'matti' sono un materiale da prendere con le molle al cinema, ma la trentenne regista francese mostra un tocco squisito nell'intrecciare le vicende e gli incontri animati da Martine. Parente stretta del Nanni Moretti di Bianca; la ragazza trova l'ospedale un ambiente perfetto su cui esercitare la sua pretesa di 'sistemare le cose'. Invadente e morale, prende in mano la vita sentimentale di due pazienti difficili, Pierre e Anne, scuote il tran tran del reparto, organizza improbabili picnic di riappacificazione tra amanti, esige ad ogni costo il lieto fine. Ricoverata di nuovo, in seguito a crisi, non esita a riunire un'ultima volta il suo piccolo mondo. Ed è proprio in questa occasione che ritrova Francois, il fidanzato di un tempo, senza immaginare che..." (Michele Anselmi, 'L'Unità', 21 settembre 1996)
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