LA VERGINE DI NORIMBERGA

ITALIA - 1963
Mary, la giovane moglie americana di Max Hunter, giunge per la prima volta sul Reno, al castello nobiliare della famiglia del marito. La stessa notte del suo arrivo scopre con orrore il corpo martoriato di una giovane cameriera, rinchiuso nell'antico strumento di tortura denominato la "Vergine di Norimberga"; ed invano il marito, Martha, la vecchia governante, Friz, il maggiordomo, ed Erich, il custode del Museo, tentano di convincerla che si è trattato di un incubo notturno. I nervi della giovane donna vengono messi ancora a dura prova dalla scoperta di un secondo cadavere femminile e dall'apparizione di un misterioso incappucciato, che si autodefinisce il "Giustiziere". L'assassinio di Friz e poi quello di Martha non solo portano Mary sulla soglia della pazzia, ma radicano in lei il sospetto della identità tra il misterioso giustiziere e Max. Ma l'intervento provvidenziale di un agente americano dell'F.B.I., e gli sforzi di Max e di Erich, portano finalmente la luce in tanto tenebroso mistero. Il "Giustiziere" altri non è che il padre di Max, un generale che aveva aderito a una congiura contro Hitler, e che era poi stato seviziato e deformato, tanto nel fisico che nell'animo, dalle S.S.
  • Altri titoli:
    DES SCHOLOS DES GRAVENS
  • Durata: 85'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: SUPERSCOPE, ULTRAPANORAMIC, EASTMANCOLOR
  • Tratto da: ROMANZO "THE VIRGIN OF NURIMBERG" DI FRANK BOGART
  • Produzione: ATLANTICA CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: REGIONALE
  • Vietato 14

NOTE

- RICCARDO PALLOTTINI E' ACCREDITATO COME RICHARD PALTON, ANTONIO MARGHERITI COME ANTHONY DAWSON, ERNESTO GASTALDI COME GASTALD GREEN, OTELLO COLANGELI COME ANGEL COLY, RICCARDO DOMINICI COME HENRY DARING.

CRITICA

"Un film dell'orrore forse dei meno personali del bravo Margheriti; tuttavia se l'atmosfera gotica è frusta e il talento di un interprete Lee è sprecato, non mancano alcune invenzioni degne d'interesse (...) coma la maschera mostruosa del generale pazzo". (G. Lippi, "Fant'Italia", Trieste, 1976).
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