La seduzione del potere

The Seduction of Joe Tynan

USA - 1979
La seduzione del potere
Joe Tynan, un tranquillo e affascinante senatore democratico americano, vive la sua vita politica tra discreti successi e una famiglia apparentemente unita e regolata secondo moderni canoni educativi. Purtroppo il corso della sua vita cambia lentamente man mano che la carriera e gli impegni lo sottraggono alla vita familiare. La campagna politica contro il senatore Anderson prima, e la corsa alla nomination democratica poi, lo allontanano dai rapporti familiari che si fanno sempre più difficili, anche grazie ad una avventura sentimentale con un'avvocatessa della Louisiana, Karen Traynor, che oltre ad essere una sua collaboratrice, diventa la sua amante. I problemi si accavallano e malgrado le minacce della moglie di abbandonarlo, l'incomprensione dei figli, il difficile rapporto con la Traynor, fatto di incontri di lavoro e sentimentali, a vincere è ancora la famiglia che diventa però più uno status da mostrare alla nazione per raccogliere voti, che non un'unione tranquilla quale era prima che la scalata al potere trasformasse il senatore Tynan in un soggetto di pubblico dominio.
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, NORMALE, TECHNICOLOR
  • Produzione: MARTIN BREGMAN PER UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: TAURUS CINEMATOGRAFICA (1983) - CINE INTERNATIONAL VIDEO, MARTIN VIDEO

NOTE

- L'ATTRICE MARIAN HAILEY E' ACCREDITATA COME MARIAN HAILEY MOSS.

CRITICA

"Il film, pur contenendo una vasta gamma di problematiche sociali e politiche (i rapporti con la famiglia di un uomo pubblico, il progressivo allontanamento dal nucleo familiare, i giochi di potere, l'adulterio, il ruolo pubblico e privato di un uomo politico), mostra però un'evidente superficialità nell'affrontare le tematiche proposte. Pure essendo un film intelligente, rischia più volte di cadere nello scontato. Da sottolineare le magistrali interpretazioni dei protagonisti, Meryl Streep su tutti, non sufficienti però a dare spessore psicologico alla vicenda". ("Segnalazioni Cinematografiche", vol. 96, 1984)
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