La recta provincia

FRANCIA, CILE - 2007
La recta provincia
Cile. Le avventure di un uomo e sua madre che, dopo aver ritrovato nel loro giardino un osso provvisto di buchi simile ad un flauto, seguendo la canzone prodotta dallo strumento, decidono di accogliere la richiesta di aiuto di un morto le cui ossa sono sparse in posti diversi e si mettono alla ricerca dei poveri resti.

NOTE

- FUORI CONCORSO - EVENTO SPECIALE OMAGGIO A RAÚL RUIZ ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2007).

CRITICA

"ecta provincia, nome misterioso che prende il nome dall'ancora più oscura consorteria, istituzione indipendente degli indigeni dell'arcipelago di Chiloé dove le tradizioni mapuche vennero alla fine dell'ottocento bollate come stregoneria ma, come si vede nel film sopravvivono nelle leggende, credenze, canti e proverbi fino ad oggi. Ruiz ha composto il poema della terra cilena, ha posato i piedi sul suolo patrio e si è nutrito di ricordi ancestrali per riconsegnarli al pubblico internazionale con la commozione e l'ironia che gli sono proprie. Un film tutto racchiuso nella cordigliera delle Ande dall'incipit alla scena finale: per la prima volta al cinema si vedono le Ande come realmente sono, con il loro colore violetto, barriera invalicabile a racchiudere nei suoi settemila chilometri di lunghezza, un paese a forma di spada affilata, separato dal resto del mondo. Percorso da un sogno che sogna se stesso, da un racconto che si racconta è una parabola vigile, gesto d'amore e avvertimento, poema e cantilena, quasi uscito da un medioevo oscuro portatore di leggende." (Silvana Silvestri, 'Il Manifesto', 19 ottobre 2007)
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