La mia super ex-ragazza

My Super Ex-Girlfriend

USA - 2006
La mia super ex-ragazza
Matt Saunders ha deciso di lasciare la sua ragazza, Jenny Johnson, e sta iniziando una nuova storia d'amore con Hannah, una sua collega. Tuttavia, Matt è ignaro del fatto che dietro il volto di Jenny si nasconde G-Girl, una donna con inimmaginabili superpoteri che, ferita e gelosa, ha deciso di rivolgere proprio contro il suo ex-fidanzato...
  • Altri titoli:
    Super Ex Girlfriend
    Super Ex
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: SUPER35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35), PANAVISION - TECHNICOLOR, DELUXE
  • Produzione: PARIAH, REGENCY ENTERPRISES
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 17 Novembre 2006

TRAILER

RECENSIONE

di Marco Spagnoli
Può capitare di avere divergenze con la propria fidanzata: più raro è, invece, che - dopo averla lasciata in maniera un po' brusca - lei, volando fino al ventesimo piano, ti lanci dalla finestra uno squalo vivo e affamato. Questa l'originale idea alla base di La mia super ex-ragazza di Ivan Reitman, autore in passato di commedie dal grande successo come Ghostbusters e Space Jam. Un film che coniuga ritmi e tematiche della commedia romantica al cinema dei supereroi, con risultati piacevolmente sorprendenti. Luke Wilson conosce una ragazza interessante, ma vagamente scialba che - per qualche strana coincidenza - scompare quando da qualche parte arriva G-Girl a salvare i cittadini di New York. Dopo un po' viene a scoprire che le due sono in realtà la stessa persona (Uma Thruman) e che la sua vita è destinata a cambiamenti repentini e imprevedibili. L'uomo è però anche attratto dalla beneamata collega d'ufficio (Anna Faris) e decide così di mollare l'eccentrica donna dalla doppia identità. A questo punto, i superpoteri di lei non verranno più usati solo a fin di bene, ma per trasformare la vita del fidanzato fedifrago nel peggiore incubo che si possa immaginare. Gradevole ed esilarante soprattutto nella prima parte, La mia super ex-ragazza deve molto al carisma di Uma Thurman. La sua presenza non basta però a tamponare le falle di una sceneggiatura in affanno in un finale prevedibile.

CRITICA

"Le premesse di un film come questo sono tutte interne al soggetto, basato sull'inedito connubio tra commedia sentimentale e parodia dei supereroi (G-Girl è un po' la cugina dell'insicuro Spider-Man). Poste simili premesse, Don Payne cerca di tirarne fuori tutte le conseguenze più paradossali e improponibili. Assai meno trsgressivo che nella serie dei "Simpson", però, lo sceneggiatore rispetta in realtà le regole della commedia di situazione, senza offrirci mai vere sorprese; prima di andare a parare in un epilogo da cartoon con esubero di effetti speciali. Rodata nelle parti di donna da combattimento, Uma Thurman gioca con disinvoltura la carta dell'autoderisione." (Roberto Nepoti, "la Repubblica", 17 novembre 2006)

"La Thurman, accumulato il grottesco con due Tarantini due, è la 'G girl' di questa parodia dell'eroismo da comics, una sorta di super woman che, per influsso di un meteorite, può volare via e deviare un Boeing 747. (...) L'autore dei 'Ghostbusters', Ivan Reitman, con lo scrittore dei 'Simpson', Don Payne, organizza una media fanta commedia equamente divisa tra sentimenti ed effetti volanti speciali, compreso l'amplesso rompi letto della super Uma strizzata in black, che alla fine clonerà un'altra super girl (la Anna Faris degli 'Scary movies'). Uno scontro di dame virato in caricatura che tiene la rotta del piacevole anche se non riesce mai ad innestare una vera satira dovendo soddisfare due generi." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 17 novembre 2006)

"Accettata l'idea di una superwoman comica, ma forse voleva essere satirica, per almeno un'ora si ride sottopelle. Il regista Ivan Reitman è un vecchio bucaniere della comicità surreale, ma il suo film termina in modo pasticciato e frettoloso. (...) Tra rivelazioni e rivalità si consuma questa passabile farsa bionica, con qualche sequenza spettacolare e qualche battutaccia non male. Luke Wilson non è Cary Grant, ma sa far risaltare con la sua goffaggine la potenza del matriarcato rifondato dal cinema americano. La Thurman si ricicla per un futuro comico. Diverrà una Leslie Nielsen al femminile." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 17 novembre 2006)

"Dopo 'Kill Bill', Uma Thurman si è calata nel personaggio di una supereroina dotata di superpoteri, confermando la vocazione a cambiare generi e tipologie. 'La mia super ex-ragazza', diretta da Ivan Reitman ('Ghostbusters', 'Gemell'»), amplifica e trasfigura in chiave fantasy gli eterni motivi amorosi della possessività, della gelosia, del tradimento. (...) La commedia antiromantica è costruita sul collaudato sdoppiamento fantascientifico di Superman, ma qui la motivazione sentimentale della protagonista fa sfumare i contorni dell'eroina dai poteri speciali e la dimensione fumettistica si disperde sotto i colpi della piattezza narrativa e di imprese troppo prevedibili." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 25 novembre 2006)
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