LA LUNGA STRADA SENZA POLVERE

ITALIA - 1978
Il cap. Pop, che per 40 anni ha navigato sul Danubio con il suo rudimentale Heracle, è un rumeno di Sulina ove vorrebbe passare gli anni di pensione sul Mar Nero e nel bel mezzo del Delta danubiano. Viene raggiunto dal giovane inglese William che, latore di documenti perfettamente in regola, riesce a convincerlo a ripercorrere il fiume controcorrente sino a Regensburg (Ratisbona). Il vecchio Lupo di Fiume conversa con lo stravagante ospite e quando lo ritiene opportuno, fa scalo per le provviste e per dare un passaggio a vecchie conoscenze. Prima di Ruse e Giurgiu, ove passa sotto il Ponte dell'Amicizia, fa salire Malco, accanito giocatore di scacchi. Più avanti sale a bordo il transilvano Rado che sa tutto su Vladimir Dracula, l'Impalatore. Prima di toccare la Iugoslavia, alle Porte di Ferro, il timone, divenuto pericoloso, viene preso dal taciturno vecchio che li abbandona alla Cittadella di Belgrado. Quando il Danubio si inoltra in Ungheria è la volta della zingara Zelda di salire a bordo con una cornice da portare a Rockfeller un rigattiere di Budapest. Toccata la Cecoslovacchia, oltrepassate Vienna e Linz, in Germania, a Ratisbona, William sbarca definitivamente e scompare tra i porticati della cattedrale. Il Danubio, non più navigabile, scende da più lontano, dalla Foresta Nera ove, dice la leggenda, ha la sorgente nel parco di Principi di Furstemberg. La signora Pop sveglia il marito dal lungo sonno. Ma si è trattato proprio di un sogno? Il capitano accende il sigaro con il rudimentale acciarino su cui sta scritto: "a William da Ann", legenda che ricorda la romantica storia di un giovanotto inglese morto nel Delta per salvare la sua bella.

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