La Legge del Signore

Friendly Persuasion

USA - 1956
La Legge del Signore
La famiglia di Jess Birdwell vive pacificamente nella propria fattoria, osservando rigorosamente i precetti della setta quacquera, che mettono al bando ogni forma di violenza. Certo, è difficile conservarsi pacifici quando la guerra bussa alla porta: imperversa infatti la guerra civile e i soldati sudisti saccheggiano ed incendiano le fattorie. Josh Birdwell, figlio di Jess, è molto turbato perché i suoi genitori non ammettono che gli uomini si armino per uccidersi, mentre tanti giovani s'arruolano nell'esercito dell'Unione, come ha fatto, tra gli altri, il suo amico Gard Jordan. Tornato dalla guerra, Gard invita i Birdwell alla festa del paese e balla con la graziosa Mattie, sorella di Josh, di cui è innamorato. Gard è incaricato di istituire la Guardia civile; malgrado i principi religiosi che gli vietano la violenza, Josh segue l'imperativo della coscienza, che gli impone di contribuire alla difesa, ed imbraccia il fucile. Sua madre Elisa è disperata, ma Jess trova giusto che il figlio obbedisca alla propria coscienza, anzi, quando il cavallo torna senza di lui, prende il fucile per andarlo a cercare. Nel frattempo giungono alla fattoria i sudisti: Elisa, con molta presenza di spirito, offre loro tutto quello che c'è da mangiare, ed i soldati se ne vanno senza fare danni. Uno di loro però ha messo le mani sull'oca preferita di Elisa, e lei, in un impeto di collera, afferra una scopa e picchia il soldato ordinandogli di lasciare l'oca. Poco dopo ritorna Jess, che ha trovato Josh ferito e lo riporta a casa; la famiglia è di nuovo riunita ed ognuno sente di aver compiuto il proprio dovere, anche se per una volta ha trasgredito a uno del principi fondamentali del suo credo.
  • Altri titoli:
    L'uomo senza fucile
  • Durata: 137'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, DE LUXE
  • Tratto da: romanzo di Jessamyn West
  • Produzione: ALLIED ARTISTS PICTURES CORPORATION
  • Distribuzione: MGM

NOTE

- VINCITORE DELLA PALMA D'ORO AL FESTIVAL DI CANNES DEL 1957.

CRITICA

"Il film, che ha uno spunto originale, si snoda in un'atmosfera tranquilla, riuscendo interessante per la ricchezza di motivi umani. Benché la caratterizzazione dei protagonisti e i sentimenti suscitati dal film siano un po' superficiali, il racconto è sempre gradevole. Ottima è l'interpretazione dei tre personaggi principali, suggestivo il commento musicale, piacevole il colore." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 42, 1957)

"Intenso quanto logorroico melodramma anti-bellico, denso di patriottismo (e retorica), diretto dall'eclettico William Wyler e sceneggiato da Michael Wilson, che non poté firmarlo perché iscritto al partito Comunista. Gary Cooper ripete il personaggio de 'Il Sergente York', il pacifista a diciotto carati angosciato dal dubbio. Comunque un film troppo lungo e altrettanto barboso: difatti fu Palma d'oro a Cannes". (Massimo Bertelli, 'Il Giornale', 10 ottobre 2000)
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