LA FORTEZZA: SEGREGATI NELLO SPAZIO

FORTRESS 2: RE-ENTRY

USA - 1999
LA FORTEZZA: SEGREGATI NELLO SPAZIO
Sono passati dieci anni da quando John Brennick è evaso da una prigione sotterranea ad alta tecnologia. Oggi Teller, il direttore della Men-Tel, è riuscito a rintracciare la casa di campagna dove si era rifugiato con moglie e figlio. Una squadra fa irruzione e lo cattura nuovamente. Adesso Brennick viene rinchiuso in una prigione a prova di evasione chiamata Skycell: siamo infatti nello spazio. Qui tutti i prigionieri sono condannati ad una vita quotidiana di lavoro obbligato e rigidamente strutturato. Ma Brennick non si rassegna. Dopo aver preso confidenza con le varie parti della prigione, dice di voler evadere usando il container che conduce all'esterno. Teller minaccia rappresaglie su moglie e figlio. Brennick allora si accorge che ci sono impianti video installati direttamente nel nervo ottico di alcuni prigionieri: Teller vede con i loro occhi. Brennick mette a punto un piano per eliminare questo diabolico strumento. Nel conflitto a fuoco finale, una sezione dello Skycell viene danneggiata. Brennick salta fuori in tempo, gli altri esplodono. Tornato sulla Terra, Brennick riabbraccia moglie e figlio.
  • Durata: 92'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE
  • Tratto da: STEVEN FEINBERG & TROY NEIGHBORS BASATO SUI PERSONAGGI DA LORO CREATI
  • Produzione: GOWER PRODUCTIONS, JOHN FLOCK PRODUCTIONS, THE CAROUSEL PICTURE COMPANY
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA (2000); COLUMBIA TRISTAR HOME ENTERTAINMENT

CRITICA

"'La fortezza: segregati nello spazio', non spiacevole, diretto dal regista neozelandese Geoff Murphy, offre tre caratteristiche: conferma la scelta di Lambert d'interpretare film d'avventura di serie B; è interamente girato in Lussemburgo; ha come coprotagonista Pam Grier, l'autorevole attrice nera di film minori destinati al mercato degli afroamericani riportata sullo schermo da Quentin Tarantino in 'Jackie Brown'. (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 12 agosto 2000)

"Si bada al meccanismo seriale: pochissime giustificazioni, zero approfondimenti, psicologie ridicole, attori riciclati dalla serie B (sprecata Pam Grier, anche se è l'unica a far sorridere un po'), sceneggiatura da post- atomico italiano (senza offesa per il post-atomico). La cosa più agghiacciante è la regia di Geoff Murphy, che pure diresse un discreto fanta-movie come 'La terra silenziosa'. Per la 'Fortezza 2', invece, sembra essersi ispirato a telefilm tipo 'Supercar'". (Mauro Gervasini, 'Film Tv', 21 agosto 2000)
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